
L’assessora regionale alla Sanità Monia Monni ha risposto all’atto presentato da Forza Italia, primo firmatario Jacopo Maria Ferri
L’assessora regionale alla Sanità, Monia Monni, ha risposto in Aula all’interrogazione di Forza Italia (primo firmatario Jacopo Maria Ferri), sulle ‘carenze e sull’attivazione urgente del servizio di procurement (reperimento e gestione, ndr) per la donazione di organi e tessuti nei presidi periferici e sull’applicazione uniforme dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) sul territorio regionale’.
Il testo dell’interrogazione faceva riferimento a otto casi “di decessi per lesione cerebrale acuta verificatisi tra gennaio e giugno 2026 presso gli ospedali di Pontremoli e Fivizzano”, segnalando il mancato trasferimento dei pazienti a Massa per il completamento dell’iter di donazione.
L’assessora ha chiarito che i casi segnalati “non presentavano potenzialità donativa”. “Sette pazienti erano stati accolti a Pontremoli e uno a Fivizzano – ha spiegato Monni - . Dall’esame delle cartelle cliniche è emerso che in nessuno dei casi sussistevano le condizioni per procedere alla donazione: per cause di morte non riconducibili a patologie neurologiche, per volontà contraria espressa in vita dai pazienti oppure per la presenza di controindicazioni mediche. Non si è quindi verificata alcuna perdita di potenziale donativo né alcuna violazione del diritto alla donazione”.
L’assessora ha inoltre precisato che “la segnalazione dei potenziali donatori al Centro regionale trapianti (Crt) viene garantita dal coordinamento ospedaliero, in collaborazione con quello aziendale, attraverso una piattaforma elettronica regionale e il contatto diretto tra i professionisti coinvolti, secondo protocolli operativi regionali e nazionali”.
“Per quanto riguarda l'organizzazione del servizio – ha continuato - il percorso di identificazione e gestione dei potenziali donatori di organi è già attivo grazie alla collaborazione tra i professionisti dell’ospedale di Pontremoli e quelli dell’ospedale Apuane. È stata inoltre predisposta una specifica istruzione operativa per la gestione dei pazienti cerebrolesi acuti, pubblicata sulla rete intranet aziendale. Anche il percorso per la donazione di tessuti corneali è stato attivato: è stata completata la formazione del personale coinvolto e nei prossimi giorni è prevista la presentazione delle procedure ai medici e agli infermieri degli ospedali interessati”.
Infine Monni ha ricordato che “la Regione dispone da anni di un sistema di monitoraggio che consente di verificare l’attività di procurement di organi e tessuti su tutto il territorio toscano, distinguendo per tipologia di donatore e sede, così da valutare l'omogeneità dei percorsi e dei livelli di accesso alle procedure di donazione”.
Jacopo Maria Ferri ha sottolineato “come le informazioni fornite dall’Azienda sanitaria non corrispondano alle segnalazioni raccolte sul territorio da associazioni, operatori e comitati civici che, in occasione di decessi, lamentano il fatto che sulle schede cliniche compare la dicitura ‘donazione non effettuata per problemi tecnici’ che non sarebbero riconducibili a quelli descritti nella risposta della Asl, come l’assenza di condizioni cliniche idonee o la volontà contraria del paziente”.
Ferri ha poi ricordato che “nel marzo 2026 la stessa Asl avrebbe riconosciuto che il servizio di procurement per la donazione delle cornee non era ancora attivo, annunciandone l’avvio entro luglio. Un’attivazione che, sulla base delle informazioni raccolte sul territorio, non risulterebbe tuttavia ancora avvenuta”.
“Chiedo dunque che vengano approfondite ulteriormente le segnalazioni e verificata l'effettiva operatività dei percorsi di donazione – ha concluso – . E’ importante fugare ogni dubbio: se le criticità non sussistono, sarà una buona notizia da riportare ai territori; se invece esistono, occorrerà intervenire per colmarle”.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
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