La consigliera regionale Irene Galletti a San Miniato a parlare di Europa

Irene Galletti

Galletti: "Dopo 80 anni di pace, l'Unione è a rischio. Le Regioni siano ascoltate"


"Dopo ottant'anni nei quali la pace ha accompagnato la costruzione europea, pur con la drammatica eccezione delle guerre nella ex Jugoslavia, l'Unione rischia oggi di mettere in discussione le ragioni stesse della propria esistenza. Il ritorno della guerra nel continente e la crescente influenza dei grandi poteri finanziari sulle scelte politiche impongono una riflessione sul futuro dell'Europa e sulla sua capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini. Le trattative sul prossimo bilancio comunitario destano particolare preoccupazione: mentre aumentano le risorse destinate alla difesa, la proposta per il periodo 2028-2034 rischia di ridurre del 20-25% i fondi di coesione e di concentrare la loro gestione nelle mani dei governi nazionali, ridimensionando il ruolo delle Regioni".

Così Irene Galletti, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle e Presidente della Commissione Politiche europee e relazioni internazionali, è intervenuta all'incontro L'Europa che verrà – Territori, risorse e democrazia nel nuovo ciclo europeo, organizzato nell'ambito della rassegna Degustando l'Arte presso la Fondazione Conservatorio Santa Chiara di San Miniato.

"La coesione economica e sociale è una delle fondamenta dell'integrazione europea. Ha permesso di sostenere le aree più fragili, finanziare servizi e ridurre le distanze tra territori che partivano da condizioni profondamente diverse. Indebolirla proprio mentre l'Europa affronta nuove tensioni internazionali e crescenti disuguaglianze rischia di alimentare ulteriormente le divisioni. È altrettanto preoccupante l'ipotesi di accentrare la gestione dei finanziamenti a livello nazionale, perché le Regioni conoscono le necessità delle proprie comunità e devono poter partecipare alle decisioni su come impiegare le risorse" dichiara la consigliera.

"Per la Toscana questo confronto riguarda servizi che i cittadini conoscono bene: gli asili nido gratuiti, il sostegno all'acquisto dei libri scolastici, i progetti per la vita indipendente delle persone con disabilità e le politiche attive del lavoro. Sono interventi che hanno beneficiato delle risorse europee e la cui continuità dipende anche dalle scelte che verranno compiute a Bruxelles. In un'Europa nella quale cittadini e piccole imprese faticano a far sentire la propria voce di fronte al peso dei grandi interessi economici, togliere risorse e capacità decisionale ai territori sarebbe un errore gravissimo. Le Regioni devono essere ascoltate nei negoziati sul prossimo bilancio: è anche dalla loro capacità di rispondere ai bisogni delle comunità che dipende il futuro dell'Unione" conclude.

Fonte: Ufficio Stampa Movimento 5 Stelle

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