Occupazione al Cattaneo di San Miniato, danni per 30mila euro

Distributori, Lim e arredi danneggiati, uffici a soqquadro e computer rubati. Angori: "Un fatto grave che colpisce una comunità scolastica e un bene di tutti"


Banchi, arredi, porte, Lim e distributori automatici distrutti, uffici a soqquadro e alcuni computer rubati. È il bilancio amaro dell'occupazione al Cattaneo di San Miniato, dove alle agitazioni studentesche del 4 novembre hanno fatto seguito gli atti vandalici nella notte tra il 4 e il 5 novembre. Il plesso scolastico è rimasto chiuso nella giornata di ieri, 5 novembre, mentre le lezioni sono riprese regolarmente questa mattina, 6 novembre. Secondo una prima stima della Provincia di Pisa, i danni ammonterebbero a circa 30mila euro. Questa mattina la Dirigente Scolastica si è recata presso la Caserma dei Carabinieri per sporgere denuncia contro ignoti.

Secondo quanto ricostruito, le lezioni erano cominciate regolarmente nella mattinata del 4 novembre, con qualche tentativo già alla prima ora di scioperare e alcune richieste di autogestire la scuola. Già dalla tarda mattinata la scuola sarebbe stata in mano agli studenti, mentre nei cortili esterni attorno alla scuola erano stati notati alcuni gruppi di ragazzi intorno al primo pomeriggio, dopo la fine delle lezioni. Poi la doccia fredda il giorno successivo, quando docenti e personale scolastico si sono trovati davanti i segni di una notte di atti vandalici, che potrebbero essere stati compiuti anche da persone esterne all'istituto.

Non ci è voluto molto perché sui social cominciassero a circolare le foto di arredi e porte danneggiati, armadietti gettati a terra, il vetro di una Lim infranto e uffici messi a soqquadro. Sul posto si è recata l'assessora a sport, associazionismo, politiche giovanili e pari opportunità Elena Maggiorelli, in rappresentanza della giunta comunale, che ha incontrato la dirigente scolastica Angela Rossodivita, esprimendo la vicinanza dell'amministrazione all'istituto.

Cattaneo_Occupazione_vandali (61)

Cattaneo_Occupazione_vandali (64)

Cattaneo_Occupazione_vandali (62)

Cattaneo_Occupazione_vandali (65)

Cattaneo_Occupazione_vandali (1)

Cattaneo_Occupazione_vandali (5)

Cattaneo_Occupazione_vandali (15)

Cattaneo_Occupazione_vandali (9)

Cattaneo_Occupazione_vandali (11)

Cattaneo_Occupazione_vandali (20)

Cattaneo_Occupazione_vandali (17)

Cattaneo_Occupazione_vandali (21)

Cattaneo_Occupazione_vandali (25)

Cattaneo_Occupazione_vandali (26)

Cattaneo_Occupazione_vandali (31)

Cattaneo_Occupazione_vandali (39)

Cattaneo_Occupazione_vandali (50)

Cattaneo_Occupazione_vandali (46)

Cattaneo_Occupazione_vandali (48)

Cattaneo_Occupazione_vandali (40)

Cattaneo_Occupazione_vandali (49)

Cattaneo_Occupazione_vandali (51)

Cattaneo_Occupazione_vandali (41)

Cattaneo_Occupazione_vandali (56)

Cattaneo_Occupazione_vandali (58)

Cattaneo_Occupazione_vandali (63)

Cattaneo_Occupazione_vandali (53)

Cattaneo_Occupazione_vandali (54)

Cattaneo_Occupazione_vandali (66)

Cattaneo_Occupazione_vandali (57)

Anche il presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori, si è messo in contatto con la dirigente Rossodivita, condannando quanto accaduto ed esprimendo vicinanza alla comunità scolastica: "Quanto accaduto al Cattaneo è un fatto grave, che colpisce una comunità scolastica e un bene di tutti - ha detto Angori -. Esprimo la mia vicinanza alla dirigente, al personale e a tutta la comunità scolastica".

La riapertura di questa mattina, comunicata già ieri sera attraverso i canali ufficiali del Cattaneo, è stata possibile, spiega Angori, grazie alla "forte collaborazione tra struttura tecnica provinciale e scuola". I danni ai distributori automatici hanno infatti provocato "un danno all'impianto idraulico e l'allagamento di parte del plesso sanminiatese".

Per quanto riguarda i riscaldamenti, "i nostri uffici sono impegnati per risolvere le criticità e assicurare condizioni adeguate a studenti e docenti in tutti gli istituti di nostra competenza", conclude Angori.

"La Provincia sta mettendo a punto, insieme alle scuole del territorio, una serie di azioni congiunte per rafforzare una rete istituzionale che provi ad intensificare le forze per proteggere i nostri plessi da simili devastazione. Tra occupazioni con rottura di materiali e arredi, a Pisa e sul territorio provinciale, ed atti vandalici la conta dei danni questo autunno si aggira già intorno ai 100mila euro. Le scuole sono un patrimonio della comunità e vanno tutelate con l'impegno di tutti", afferma il Presidente Massimiliano Angori

Situazione diversa, invece, alla sede distaccata del Conservatorio Santa Chiara, dove nella giornata di ieri gli ambienti erano stati lasciati con le porte spalancate e file di banchi accatastati contro gli ingressi. La struttura è stata però ritrovata pressoché intatta, con l'allarme che ha continuato a suonare fino all'arrivo del personale, che ha provveduto a chiudere gli ambienti.

A prendere le distanze dalla devastazione è stata anche una studentessa, che in una lettera ha voluto distinguere la protesta dagli atti vandalici: "Non chiamatela occupazione - si legge nella lettera -. C'è differenza tra protestare e distruggere. Molti di noi si sono offerti per aiutare a ripulire".

Intanto, le proteste studentesche proseguono anche negli altri istituti del Comprensorio del Cuoio, dal Marconi a La Scala al Checchi di Fucecchio, in via Catena.

Il sindaco: "Ferma condanna. Non è giusto attribuire resposnabilità a tutti gli studenti"

"Esprimo la mia ferma condanna per gli atti vandalici che hanno colpito la scuola. È davvero un dispiacere constatare che una struttura, appena ristrutturata e restituita alla comunità scolastica in condizioni rinnovate, sia stata danneggiata in questo modo. Questi gesti non colpiscono soltanto un edificio, ma un’intera comunità: studenti, insegnanti, personale scolastico e famiglie. Sono danni che ricadono su tutti e che rappresentano uno spreco di risorse e di impegno collettivo", così il sindaco di San Miniato Simone Giglioli.

"Fa comunque piacere leggere, nella lettera di alcuni studenti - continua Giglioli -  la volontà di prendere le distanze da quanto accaduto. Non si può e non si deve fare di tutta l'erba un fascio: le responsabilità dei fatti vandalici sono di chi li ha materialmente commessi, e non è giusto attribuirle indistintamente a tutti gli studenti. Questo, però, non significa che chi ha scelto di partecipare all'occupazione possa chiamarsi completamente fuori: chi intraprende un'azione di questo tipo si assume responsabilità precise rispetto a ciò che accade durante l'occupazione e alla tutela degli spazi scolastici. Sarà poi necessario distinguere con chiarezza le singole responsabilità, anche verificando l'eventuale presenza di soggetti estranei alla comunità scolastica. Mi auguro che venga fatta piena luce sull'accaduto, che siano accertate tutte le responsabilità e che chi ha causato questi danni ne risponda concretamente. La scuola è un bene comune, un luogo di crescita e di futuro. Rispettarla e averne cura è una responsabilità di tutti".

 

 

Notizie correlate



Tutte le notizie di San Miniato

<< Indietro

torna a inizio pagina