
Il primo e il terzo venerdì di ogni mese, sul sito di CNA Firenze e sui suoi canali social: Facebook, Instagram, Youtube, Twitter, Google + e Linkedin. Sono queste le coordinate di “Futuro Artigiano” l’iniziativa che CNA Firenze ha messo in campo per promuovere l’artigianato fiorentino e farlo riscoprire alle nuove generazioni che, spesso, non riescono a riconoscergli il giusto valore.
Foto, video e testi per raccontare storie di quotidiano ingegno: le passioni, i successi, le fatiche, le vite di artigiani, imprenditori, artisti, professionisti, donne e uomini della CNA di Firenze.
Un viaggio attraverso tutti i settori dell’artigianato, da quelli più glamour a quelli meno patinati: alimentare, artistico, benessere e sanità, commercio e turismo, comunicazione e terziario avanzato, costruzioni, moda, trasporti, installazioni ed impianti, produzione, servizi e professioni, tutti tenuti insieme dal filo rosso dell’eccellenza.
Ma anche un tour attraverso le modalità ed i “casi” che conducono ad essere un artigiano: dal ragazzo di bottega che poi diventa dipendente ed infine rileva l’attività del suo datore di lavoro al figlio “d’arte”, da chi lo diventa come naturale sbocco del proprio percorso universitario a chi riesce a realizzare un sogno nel cassetto dopo anni spesi in altre attività, passando per i sempre più numerosi stranieri che si trasferiscono nel nostro paese proprio per imparare un mestiere.
La partenza oggi con “Chiarugi 1952” che a Vallina produce artigianalmente macina pepe, macina sale e macina spezie, integralmente Made in Italy (per il 90% interamente Made in Florence). Nata nel dopoguerra, nel garage e nel tempo libero dei fratelli Chiarugi (un ingegnere e un maître intenzionati a produrre articoli per la tavola diversi da posateria, piatti e bicchieri), è stata rilevata nel 2009 da Simone Cappelli, che al tempo si occupava del commerciale dell’azienda, e da altri due soci. Oggi la “Chiarugi 1952” è uno dei due leader nel settore dei macinini da tavola di alta gamma (l’altro e Peugeot, quella delle auto) e serve il mercato degli hotel di lusso (per esempio la catena Four Seasons) in Italia e nel resto del mondo: dall’Europa agli Stati Uniti, dall’Australia agli Emirati Arabi, passando per la Cambogia. Oggetti in legno (faggio europeo, ciliegio, noce d’Africa, mogano Sipo e olivo) ed anche in metallo, tutti con macine (realizzate con la sterminata varietà di stampi inventati dai Chiarugi negli anni ’50) in acciaio per il pepe, in ceramica per il sale ed in materiali speciali per le spezie e la noce moscata, in grado di tarare la macinatura dalla polvere al grano. Di Chiarugi anche i macinapepe da taschino, veri e propri accessori da uomo realizzati per grandi griffe come Gucci.
“Il saper fare continua ad essere un ingrediente essenziale di qualità ed innovazione, non a caso alla base del Made in Italy di successo, che si tratti di grandi griffe o di meccanica di precisione, c’è sempre un lavoro artigiano – commenta Giacomo Cioni, presidente di CNA Firenze – Bene, con ‘Futuro artigiano’ vogliamo ribadirlo e al contempo declinare al futuro un’eredità, mostrando ai giovani quanto vitale, sorprendente, creativo, appagante, innovativo sia l’artigianato”.
Fonte: Cna Firenze - Ufficio stampa
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