Un punto vendita di una nota compagnia telefonica in piazza Martiri della Libertà, nel cuore del centro storico. Quindi il furto nel negozio di biciclette Iacopini, in zona Stazione. Sono solo gli ultimi due schiaffi al commercio cittadino della criminalità. Colpi decisi, che lasciano ferite profonde. Migliaia di euro tra merce rubata e danni agli immobili.
E pensare che solo pochi giorni fa il sindaco, Simone Millozzi, si è scagliato contro il centrodestra e della destra della Valdera. Come se il problema fossimo noi. Come se il nemico da combattere fosse l’opposizione.
E non un clima di terrore dilagante, alimentato da persone che spesso e volentieri non hanno documenti. Delinquenti che sguazzano sul nostro territorio seminando paura, costringendo le madri a non mandare in giro i figli e le figlie dopo una certa ora della sera. E distribuendo sconforto tra i commercianti, sempre più spesso costretti a pagare vetrine nuove, serrature nuove, e quindi a denunciare furti.
Ma la giunta comunale il problema è l’opposizione. Il problema è chi la pensa diversamente dall’amministrazione che ha consegnato Pontedera al degrado e alla malavita.
Inutile elencare i milioni spesi nel Dente Piaggio e gli asfalto nuovi di zecca. Perché al turista o ai pendolari che arrivano a Pontedera poco importa del Dente Piaggio se appena scesi dal treno vengono subito “ripuliti” dal delinquente di turno. Come poco interessa ai cittadini se mentre mangiano un gelato in una traversa di corso Matteotti inciampano in un grappolo di siringhe.
Il problema è chiaro Pontedera per le scelte politiche di Millozzi & C. è precipitata nel terrore generale e nella paura dilagante, se fosse coerente Millozzi ammetterebbe i propri errori e chiederebbe scusa a tutti i pontederesi.
Matteo Arcenni e Matteo Bagnoli, fratelli d'italia centro destra valdera
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