
Un'eccellenza industriale del territorio si riunisce a tavola per chiudere simbolicamente un altro anno, fare un bilancio e guardare alle sfide del futuro. Si è tenuta questa sera a Santa Croce sull'Arno la tradizionale cena natalizia dell'Associazione Conciatori e del Consorzio Conciatori di Ponte a Egola. Oltre 300 persone si sono ritrovate nel Polo Tecnologico Conciario che si è trasformato per qualche ora in un 'tempio' del fare impresa.
Un settore, quello conciario, che ha dovuto far fronte ad un anno "tra luci ed ombre", come lo definisce il presidente di Assoconciatori Alessandro Francioni, ma che ha le capacità per andare avanti e affrontare il 2019: "Abbiamo avuto un anno non facile - spiega Francioni - , ma neanche critico. Ci aspetta un 2019 difficile complicato anche dalla situazione internazionale. Il Comprensorio però ha sempre saputo uscire dalle crisi, la nostra forza è riuscire sempre a creare qualcosa di nuovo. Questo distretto avrà un futuro roseo perché non si ferma davanti a nulla".
Ma perché il futuro sia realmente 'roseo' serve anche l'aiuto delle istituzioni: "La burocrazia è un ostacolo che adesso ci sta strozzando. Sono continuamente messi in discussione alcuni sistemi dei nostri impianti e questo porta a guerre ogni giorno".
Alla serata erano presenti tutti i sindaci del Comprensorio del Cuoio e tanti rappresentanti delle amministrazioni locali, ma anche il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, e i consiglieri regionali Enrico Sostegni, Andrea Pieroni, Alessandra Nardini e Antonio Mazzeo.
Proprio da Eugenio Giani arriva un chiaro messaggio di risposta che ha il sapore di un vero e proprio impegno verso le richieste della categoria: "Quella che c'è qui oggi è una realtà fondamentale della Toscana. Su 1200 aziende in Italia del settore conciario, 600 vengono dalla Zona del Cuoio e questo per le istituzioni è un motivo di orgoglio. Il nostro impegno deve essere quello di eliminare gli ostacoli e supportare un fare impresa che è prima di tutto passione e è riuscita a trovare un equilibrio tra produttività e ambiente. Cercheremo quindi di superare le burocrazie e di fare in modo di mettervi nelle condizioni di continuare ad essere un vanto per il territorio"
Ospite anche il vescovo Migliavacca che ha benedito i presenti e le aziende. Il vescovo ha rivolto "tre grazie" agli imprenditori: "Vi ringrazio per l'intraprendenza perché non è facile fare gli imprenditori, non è solo produzione e tecnica, ma anche umanità, significa anche rendersi cura di qualcuno. Vi ringrazio inoltre per l'attenzione alle famiglie: visitando le concerie si avverte il tono familiare, c'è attenzione reciproca tra chi ci lavora. Infine da uomo di chiesa vi ringrazio per il dialogo e il coinvolgimento tra voi e la comunità cristiana sul territorio, una interlocuzione che non è per niente scontata".
- (foto Jonida Mansaku)
- (foto Jonida Mansaku)
- (foto Jonida Mansaku)
- (foto Jonida Mansaku)
- (foto Jonida Mansaku)
- (foto Jonida Mansaku)
- (foto Jonida Mansaku)
- (foto Jonida Mansaku)
- (foto Jonida Mansaku)
- (foto Jonida Mansaku)
- (foto Jonida Mansaku)
Notizie correlate
Tutte le notizie di Santa Croce sull'Arno
<< Indietro
















