Toscana Pride, mozione di adesione da Pd e Mdp in Consiglio regionale

"In un tempo in cui la peggiore delle destre ci vuole portare culturalmente indietro nel campo dei diritti è con grande orgoglio che ho presentato in Consiglio Regionale una mozione di sostegno e di adesione formale al Toscana Pride 2019, che culminerà con la manifestazione del 6 luglio a Pisa, alla quale parteciperò personalmente accanto al popolo LGBTIQA+". Così dichiara Alessandra Nardini, presentatrice della Mozione, che è stata sottoscritta anche dalla Capogruppo MdP Serena Spinelli e dalla Vicecapogruppo PD Monia Monni.

"La Toscana - prosegue Nardini - è sempre stata un'apripista in Italia in questo ambito e dovrà continuare a essere protagonista della difesa dei diritti acquisiti e della battaglia per ottenere importanti ulteriori conquiste. Nella mozione si avanzano richieste chiarissime alla Regione:

- confermare la propria adesione e partecipazione al Toscana Pride 2019 che vedrà il culmine con la manifestazione prevista a Pisa il prossimo 6 luglio;
- attivarsi, contestualmente, per sollecitare tutti i Comuni della Toscana a fare altrettanto, indipendentemente dal colore politico delle amministrazioni locali;
- continuare a garantire il pieno sostegno alle politiche per favorire l'inclusione sociale delle soggettività LGBTIQA+, a partire dalla piena attuazione della l.r. 63/2004;
- promuovere e discutere, anche a livello regionale per quanto di propria competenza, provvedimenti contro i crimini d’odio (“hate crimes”) che prevedano anche e soprattutto processi efficaci di prevenzione degli stessi; nonché, in via generale, promuovere politiche accurate e inclusive in tutti i contesti sociali;
- potenziare, sempre nell’ambito delle competenze regionali, i percorsi educativi previsti all’interno dei sistemi scolastici, anche formando e supportando le figure coinvolte nei processi di educazione (dirigenti, docenti, genitori ecc.), finalizzati a contrastare qualsiasi forma di discriminazione;
- promuovere un dialogo costante, programmatico, operativo e costruttivo con le Associazioni che compongono il Comitato Toscana Pride attraverso la costituzione di tavoli di discussione a livello regionale e promuovendo gli stessi anche a livello comunale;
- sollecitare l’ingresso di tutte le Pubbliche Amministrazioni della Toscana ad aderire alla Rete RE.A.D.Y. e consolidare le buone pratiche attuate ad oggi, assicurando continuità e costanza al sostegno economico regionale".

Fonte: Ufficio stampa

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