di Paolo Bruschi Chi sono e il mio blog

L'Italia in velocipede

Il Giro d’Italia in versione autunnale, con il freddo incombente che rischia di trasformarlo in una prova per corridori d’altri tempi, insieme ai primi vagiti del “Green New Deal” europeo che incentiva i paesi a promuovere il trasporto sostenibile, portano entrambi alla luce la natura polivalente della bicicletta, al contempo protagonista della preistoria della mobilità […]


Leggi tutto

Il sacrificio di Craig Hodges in nome della libertà di pensiero

Ormai da diversi anni, i giocatori di pallacanestro della National Basketball Association (NBA) hanno compreso che la politica, la società e lo sport sono strettamente intrecciati. Come conseguenza, hanno sempre più spesso preso posizione riguardo ai temi sociali che tormentano gli Stati Uniti, proiettando gli effetti delle loro decisioni sulle altre discipline sportive e fuori […]


Leggi tutto

I Detroit Tigers e la ribellione del 1967

Nell’estate del 1967, gli Stati Uniti si trovavano impelagati fino al collo nel Vietnam. Centinaia di giovani morivano ogni giorno nel tentativo di domare un esercito di contadini ideologicamente motivati, mentre nelle contrade di casa montava la protesta contro un conflitto illegale e insensato. All’improvviso, la guerra irruppe nelle stesse strade americane. Disordini nei ghetti […]


Leggi tutto

Calcio contro il nemico a Leningrado

Quando morì nel 1989, gli appassionati di cinema seppero che non avrebbero mai potuto ammirare il film sull’assedio di Leningrado che Sergio Leone aveva in mente di realizzare. Dopo aver mandato nelle sale “C’era una volta in America”, Leone volse le sue energie verso l’ambiziosissimo progetto di fermare su celluloide l’epopea della città che aveva […]


Leggi tutto

Eudy Simelane, la calciatrice stuprata e trucidata perché lesbica

Dopo la violenza di Stato, il carcere e l’oppressione politica e sociale, poche cose la maggioranza nera odiava di più del rugby nel Sudafrica dell’apartheid. Quando gli Springboks giocavano, i neri prendevano posto negli spazi segregati a loro destinati e tifavano rumorosamente e ostinatamente per la squadra avversaria. Ancora più recisamente, negavano ogni legame con […]


Leggi tutto
Articoli antecedenti »