Toponomastica femminile, strumento per parlare di pari opportunità


Dare la giusta rappresentazione per ricordare, celebrare, parlare di politiche di genere. Questo il senso del convegno “La toponomastica femminile nella Toscana di oggi” organizzato a Firenze per l’8 marzo dalla commissione regionale per le pari opportunità.

Un incontro pensato e voluto da una delle sue componenti, Siliana Biagini, che ha aperto i lavori nella sala Gigli di palazzo del Pegaso. “La toponomastica al femminile è un tema ancora poco conosciuto ma che secondo noi può diventare un valido strumento per lavorare sui territori e continuare in quel percorso culturale di uguaglianza e parità di diritti che riteniamo fondamentale”. “Parlare di pari opportunità attraverso modi tangibili, come può essere l’intitolazione di una piazza o di una strada, vuol dire anche riconoscere la figura della donna e il contributo che ha saputo dare” ha detto Biagini.

D’accordo sull’importanza di riconoscere figure di donne che a vario titolo e con diversi ruoli hanno contributo in settori quali la storia, l’economia, la ricerca scientifica, l’arte, l’informazione e lo sport, si è detta anche la presidente della commissione toscana Rosanna Pugnalini: “Molte di loro hanno dato un grande contributo eppure non trovano la giusta rappresentazione”. “Le discriminazioni sono ancora tante e forti” ha detto ricordando che anche l’Unione europea rimprovera all’Italia una “scarsa attenzione alle politiche di genere, a cominciare dal settore del lavoro”. I fronti dove ancora persistono le disparità sono molteplici e tra questi la presidente ha citato il mondo dell’informazione ricordando i corsi di formazione organizzati in collaborazione con Ordine dei giornalisti e Associazione stampa per contrastare la rappresentazione delle donne, “ancora stereotipata se non offensiva” ha spiegato. “Battersi per le donne significa battersi per una società più inclusiva anche nella selezione della classe dirigente”. Le regole imposte, a detta della presidente, sono “arcaiche e poco trasparenti”. Di fondo resta un “problema soprattutto di tipo culturale” ha detto ancora portando ad esempio l’informazione data a proposito delle tre medaglie d’oro al femminile alle scorse olimpiadi invernali di PyeongChang 2018 (Arianna Fontana, Michela Moioli e Sofia Goggia ndr). “Al tempo delle vittorie di Alberto Tomba – ha ricordato – si fermava tutto, dal Festival di Sanremo ad altri importanti appuntamenti. Così non è stato per le nostre atlete e anche questo ci obbliga a ragionare in termini di valorizzazione e di giusta rappresentazione delle donne”. Da qui il ringraziamento per aver voluto intitolare, proprio questa mattina (giovedì 8 marzo), la galleria del secondo piano di palazzo del Pegaso a Teresa Mattei. “Una donna che più di ogni altro, e proprio in tema di uguaglianza, ha contribuito per l’articolo 3 della nostra Costituzione”.

Il convegno è stata anche l’occasione per ricordare il protocollo d’intesa, siglato insieme ad Anci Toscana in Consiglio regionale nel luglio 2017, che invita tutti i Comuni della regione, a tener conto - per le nuove intitolazioni - del divario fra donne e uomini. “Grazie all’Associazione che rappresenta il sistema dei Comuni toscani, della Città Metropolitana di Firenze e delle unioni dei Comuni, anche questa iniziativa servirà per capire gli effetti del protocollo e valutare i risultati raggiunti” ha concluso Pugnalini.

Tra i relatori anche Maria Pia Ercolini, presidente nazionale associazione “Toponomastica Femminile”; Laura Maria Candiani, referente provincia Pistoia associazione “Toponomastica Femminile”; Ezio Benelli, commissione Pari Opportunità del consiglio dell’Ordine degli psicologi della Toscana; Simonetta Soldani, storica - Università degli Studi di Firenze. (f.cio)

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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