Aggressione via de' Neri, Progetto Firenze: "Solidarietà a persona aggredita"

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Crea allarme l’aggressione di due giorni fa in via de Neri ai danni di una persona che ha solo osato reclamare rispetto per sé e il proprio negozio. A lui, e a tutte le persone che ogni giorno subiscono i pesanti effetti di un carico turistico abnorme, Progetto Firenze esprime piena solidarietà.

Desta invece sconcerto la proposta dell’Assessore Del Re di emanare l’ennesima ordinanza di divieto, questa volta per inibire, nella sola via de’ Neri, la possibilità di mangiare fuori dalle attività commerciali. Un’ordinanza inutile che sarà disattesa come le precedenti.  Il turismo cafone è la conseguenza inevitabile di una promozione turistica che ha portato Firenze all’overtourism: numeri di presenze talmente eccessivi da abbassare la qualità della vita e l’esperienza della città sia per i residenti sia per i turisti.

La città non ha davvero bisogno di ritorni d’immagine, e l’Amministrazione dovrebbe invece ripensare decisamente le politiche di accoglienza turistica. Servono interventi per limitare drasticamente le troppe comitive di turisti mordi e fuggi e, soprattutto, investimenti seri per educare turisti, imprese e residenti al consumo responsabile dello spazio cittadino.  Non è, infatti, pensabile che un divieto fermi il turismo cafone se l’unica alternativa al bivacco selvaggio è la sosta in locali a pagamento. Ad accoglienza inospitale la risposta non può che essere sgradevole. Il centro storico ha bisogno di aree attrezzate funzionalmente alla sosta, rigorosamente pubbliche e gratuite, dove ci si possa sedere per riposare, chiacchierare, o mangiare uno spuntino avendo a disposizione strumenti adeguati a smaltire rifiuti, magari anche differenziandoli.

 

Fonte: Progetto Firenze

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