Maometto sul lettino di Freud: il Corano affronta la psicanalisi al Sangalli

Sigmund Freud (foto: Wikipedia, Max Halberstadt)
Sigmund Freud (foto: Wikipedia, Max Halberstadt)

Corano e psicoanalisi, un binomio decisamente inconsueto quello proposto dall’Istituto Sangalli di Firenze per l’apertura della nuova stagione di incontri e dibattiti. L’appuntamento è per giovedì 20 settembre 2018 alle 18 con la presentazione del libro di Angelo Villa “L’origine negata. La soggettività e il Corano” (Mimesis, Milano 2018).

Dopo la presenza lo scorso anno a Firenze della sociologa siriana Ferial Mouhanna, con la presentazione del volume “Islam, amore o odio?”, prosegue in chiave multi-disciplinare il percorso di approfondimento sul Corano. A dialogare sull’interpretazione in chiave psicanalitica del testo sacro dell’Islam lo stesso autore, Angelo Villa, psicoanalista, saggista e appassionato di musica, Paolo Branca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che cura la prefazione al volume, e l’imam di Firenze Izzeddin Elzir. Modera il dibattito Maurizio Sangalli, presidente dell’Istituto.

L’interpretazione dei sogni premonitori, il ruolo della madre di Maometto nel conflitto edipico, l’assenza del padre, la soggettività individuale. Sono alcuni degli argomenti trattati ne “L’origine negata”.

Il libro non è solo una rilettura delle centoquattordici sure del Corano sotto la lente di Sigmund Freud; il volume offre importanti strumenti per capire e approcciare la complessità del testo sacro con un’analisi della struttura dell’opera, un focus sulla lingua, un approfondimento sulla genesi e su quanto la frammentarietà e spesso le contraddizioni dei versetti siano testimonianza che più mani, alla morte di Maometto, ognuna con la propria idea e memoria, vollero trasformare in una raccolta di testi le testimonianze orali del profeta. Ad arricchire la trattazione del libro di Villa gli episodi più significativi della vita di Maometto.

“Siamo particolarmente onorati di ospitare questo dibattito nella nostra sede di Piazza San Firenze - spiega Maurizio Sangalli, presidente dell’Istituto, con questo evento si conferma la nostra volontà di stimolare costantemente il confronto su temi di massima attualità, volti a farci meglio comprendere la società contemporanea, la nostra e quella di altri popoli. Pensiamo che questo sia il modo più concreto per proseguire un percorso, relativo al dialogo interreligioso e interculturale, che ha contraddistinto sin dalla fondazione dell’Istituto nel 2014 le nostre attività culturali”.

Il libro si propone come un valido aiuto per comprendere il testo fondativo della religione musulmana quale opera cruciale della storia dell’umanità. Se da una parte la realtà contemporanea ha conferito al Corano una crescente attualità, dall’altra il testo sacro dell’Islam è nella lista delle opere “meno lette e maggiormente fraintese”, come spiega Paolo Branca.

Le attività dell’Istituto Sangalli:
Nel 2015 ha partecipato a Unity in Diversity; ha ideato il progetto ‘Florence Short Term Fellowships’ che ha richiamato a Firenze prestigiosi studiosi da tutto il mondo, con partecipate conferenze su temi di attualità, dalla Chiesa di papa Bergoglio all’Islam in Europa e nei paesi arabi, dalla diaspora ebraica alla situazione delle religioni in Africa; ha finanziato il lavoro per l’edizione critica dell’epistolario tra Giovan Battista Montini e Giorgio La Pira, di imminente pubblicazione; ha ideato il ciclo di incontri “La religione è servita. Ebrei, cristiani e musulmani si incontrano…a tavola”, per la conoscenza reciproca tra le grandi religioni monoteiste puntando sugli aspetti culturali, storici ed anche gastronomici. Inoltre, l'Istituto Sangalli ha collaborato all’edizione 2017 del Middle East Now, il festival di cinema e cultura contemporanea del Medio Oriente. Nell’ottobre del 2017, l’Istituto è stato di nuovo protagonista del Festival dei Popoli con la seconda edizione del premio “Lo sguardo dell’altro. La sfida del dialogo tra culture e religioni”, e si sta lavorando alla terza edizione, prevista per l’inizio di novembre 2018. Il 2017 è stato anche un anno dedicato al tema degli edifici di culto in Italia, oggi e in prospettiva storica, con iniziative scientifiche e aperte ad un più ampio pubblico, partecipando attivamente al dibattito sulla ventilata apertura di una moschea in città, poi concretizzatasi con l’annuncio di un nuovo luogo di culto islamico a Sesto Fiorentino: gli atti di questo importante incontro saranno disponibili a breve on line.  Infine, dal settembre 2017, ha inaugurato un nuovo progetto, le ‘Young Scholars Florence Fellowships’, volte a richiamare a Firenze giovani studiosi da tutto il mondo per un periodo residenziale supportato da una borsa di studio, progetto che ha già visto avvicendarsi ricercatori dall’Olanda, dal Kenya, dalla Spagna e dalla Cina, dalla Gran Bretagna. Ogni anno, infine, finanzia la pubblicazione di due tesi dottorali di giovani studiosi grazie al ‘Premio Istituto Sangalli per la storia religiosa’, all’interno del ‘Premio ricerca Città di Firenze’, sponsorizzato dal Comune; e da tre anni organizza in autunno un incontro di studi indirizzato ai 12 giovani ricercatori, supportandone la partecipazione con micro-finanziamenti: se ne sta preparando la quarta edizione, nelle precedenti sono giunti studiosi dai cinque continenti, perfino dalla lontana Australia.
CV: L’Istituto Sangalli per la storia e le culture religiose è stato fondato a Firenze il 9 aprile 2014, grazie alla liberalità degli eredi della famiglia Sangalli di Rogno, in provincia di Bergamo. E’ un’associazione a-confessionale e laica. Scopo principale è aiutare ricercatori a continuare i loro studi dopo la laurea e dopo il dottorato di ricerca, grazie all’erogazione di borse di studio e all’istituzione di premi per lavori da pubblicare. Dalla Spagna, dal Kenya, dalla Cina, dal Qatar, dall’Argentina e dallo Zimbabwe, sono solo alcuni dei paesi di provenienza dei ricercatori arrivati a Firenze grazie alle borse di studio dell’Istituto Sangalli. Tra le finalità quella di favorire e promuovere, a livello nazionale e internazionale, gli studi socio-religiosi sia in ambito storico, in prospettiva inter-disciplinare, sia in una dimensione più culturale, aperta al confronto e al dialogo interreligioso.
www.istitutosangalli.it

Fonte: Istituto Sangalli di Firenze

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