La Valdelsa al centro, come far crescere il territorio: l'incontro Spi-Cgil a Certaldo

INIZIATIVA SPI CGIL valdelsa certaldo

Si è svolta ieri nella sala del Circolo Boccaccio di Certaldo Alto la conferenza dal titolo “Valdelsa: dove stiamo andando”, organizzata dallo SPI Cgil per parlare, dati numerici alla mano, dei cambiamenti socio economici nel territorio della Valdelsa e, sulla base di questi, delle criticità di oggi e delle prospettive future, mettendo a confronto le voci del sindacato con le istituzioni locali, rappresentate da Giacomo Cucini, Sindaco di Certaldo, e da Alessio Falorni, Sindaco di Castelfiorentino con delega allo sviluppo, programmazione economica, lavoro per l’Unione dei Comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa.

Tanti gli spunti di riflessione sui quali si è discusso a partire dalla relazione che Stefano Casini Benvenuti, direttore IRPET, ha fornito. Una relazione che ha descritto l’Empolese Valdelsa come un territorio che ha retto meglio di altri alla crisi ma che adesso, in un momento in cui l’economia è ripartita, ha un ritmo di crescita troppo bassa, vede mancanza di infrastrutture ed isolamento tra distretti che non aiutano l’export della manifattura né il turismo, che sono i settori trainanti, ma anche mancanza di innovazione e di professionalità sui quali pesa una situazione demografica con pochi giovani.

Nei vari interventi che si sono succeduti, i rappresentanti delle istituzioni e del sindacato hanno concordato sulla necessità di completare la rete infrastrutturale, a partire dalla SR 429, sia quella fisica che quella immateriale rappresentata dalla banda larga e dai servizi connessi; di intervenire sulla formazione professionale e ridare un ruolo centrale all’ASEV; di ritrovare uno spazio di discussione e di concertazione tra istituzioni e sindacato, che negli ultimi anni si era un po’ perso in alcuni territori, per confrontarsi sulle scelte da intraprendere. Come, ad esempio, il confronto sulla rete del trasporto pubblico o su chiusure ed aperture domenicali delle attività commerciali, ma non solo quello, perché di investimenti e di scelte strategiche condivise c’è bisogno su tutti i fronti.

Soddisfatti dell’incontro, il cui scopo era principalmente quello di informare sulla situazione occupazionale e lavorativa attuale ed avviare un dibattito in merito, i delegati delle leghe territoriali di Castelfiorentino, Certaldo, Montespertoli e Montaione Gambassi. Presente anche lo SPI CGIL Empoli rappresentato da Silvano Pini, Giuseppe Dentato della Filtem, Massimiliano Fabozzi della Filcams.

Le conclusioni della giornata sono state tenute da Paola Galgani, segretaria generale della Camera del lavoro della Città Metropolitana di Firenze, che ha sottolineato l’importanza di mantenere i diritti di chi li ha e di crearne di nuovi per chi oggi non ne ha. La creazione di nuovo lavoro è centrale, ma per creare un lavoro duraturo è indispensabile sia investire sulle infrastrutture materiali ed immateriali, che garantire un sistema di diritti universali condiviso, perché solo se si crea “buona occupazione” il sistema potrà andare avanti a lungo.

Fonte: Spi-Cgil Certaldo

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