L'Accademia Italiana della Cucina a tavola tra le colline di Vinci per la Cena Ecumenica

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Giovedì 18 ottobre, nella suggestiva cornice delle colline di Vinci all’agriturismo il Piastrino, ex convento delle Mantellate di Pistoia, si è svolta la Cena Ecumenica dell’Accademia Italiana della Cucina delegazione di Empoli, che ha visto una nutrita partecipazione  sia tra gli accademici che tra i numerosi ospiti convenuti . La Cena Ecumenica rappresenta un momento della vita associativa particolarmente significativo, in quanto, una volta l’ anno, nello stesso giorno, vede riunite attorno ad uno stesso ideale tavolo, tutte le delegazioni italiane e del mondo, a celebrare il tema dell’anno, presente non solo nel menu ma anche e soprattutto nei momenti di approfondimento culturale di cui la serata è nutrita.

E così, intorno al tema di quest’anno, torte dolci e salate nella tradizione regionale, si sono succeduti i vari interventi della serata, magistralmente organizzata e condotta, dal simposiarca ing. Giovanni Barresi. Saluti d’ apertura a cura del delegato prof. Massimo Vincenzini che ha ricordato ai  presenti , tra cui numerosi ospiti, il significato e i valori dell’Accademia nonché della stessa Cena Ecumenica.

E così il menu si è aperto con un articolato antipasto basato prevalentemente sulle torte salate che la cucina ha proposto in tre varianti con verdure di stagione prodotte in loco; insieme alla degustazione dell’olio di produzione appena franto.

Con l’ avvicendarsi delle portate si sono inseriti i vari interventi; protagonista Vinci e il suo territorio che nelle parole del sindaco, dott. Giuseppe Torchia, è stato valorizzato anche nella prospettiva delle future celebrazioni per i cinquecento anni dalla morte di Leonardo che vedranno la piccola cittadina toscana al centro dell’interesse insieme a grandi metropoli del calibro di Londra, Milano e, ovviamente, della stessa Amboise. Sono state così ricordate le varie tappe della vita del genio toscano e, in ultimo, lasciate soltanto immaginare le possibili sorprese che la cittadina avrà in serbo per l’ evento.

Dopo la sosta sulla tavola di apprezzati primi piatti quali maltagliati all’ ortolana e tagliatelle al ragù di cinta senese, in attesa di un ricco arrosto misto associato alla tagliata servita, come da tradizione della casa, direttamente su bracieri in cottura, il simposiarca ha approfondito il rapporto, peraltro molto profondo, tra Leonardo e la cucina , passando in rassegna le numerose invenzioni a riguardo e le curiose norme comportamentali della tavola stilate dallo stesso.  Leonardo e la cucina , un tema che meriterebbe sicuramente una approfondita trattazione.

Mentre la serata si avviava alla fine, è stata data la parola per le dovute conclusioni, al prof Franco Cocco , delegato onorario nonché accademico della consulta nazionale, che ha brillantemente ricordato  i principi ispiratori dell’Accademia stessa e l’ importanza della civiltà della tavola.

La serata si è conclusa con una composizione di torte dolci realizzate dalla casa con prodotti locali e legate alla nostra tradizione.

In chiusura la presentazione dei proprietari dell’agriturismo ,con la signora Daniela Cavazzini in qualità di cuoca, il marito Luigi Micheli , che ha illustrato i vini presentati di loro produzione,  e la figlia Martina che ha diretto la sala.

Fonte: Accademia Italiana della Cucina Sezione Empolese

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