Pesce non tracciato proveniente dalla Cina, sequestro da 6 tonnellate

guardia_costiera_sequestro_

Sei tonnellate di prodotti ittici sequestrati, 40 operatori multati per un totale di 67.000 euro di sanzioni. Questi, in sintesi, i risultati parziali dell’operazione Confine illegale, eseguita a terra ed in mare dagli uomini della Direzione Marittima di Livorno. L’attività, disposta a livello nazionale dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera, ha impegnato in Toscana circa 70 militari coordinati dal Centro Controllo Area Pesca di Livorno.
I Militari hanno passato al setaccio il territorio regionale e le acque dell’arcipelago, al fine di reprimere ogni forma di illecito in materia di pesca ed agroalimentare. 293 i controlli effettuati dagli equipaggi delle motovedette e dalle pattuglie a terra.

CASI DI PARTICOLARE RILEVANZA

CAMPI BISENZIO

Il personale del 2° Centro Controllo Area Pesca ha eseguito una verifica ispettiva presso una rivendita all’ingrosso, sita a Campi Bisenzio (FI), gestita da una società amministrata da un cittadino di nazionalità cinese. Tale verifica ha consentito di accertare delle non conformità in materia di etichettatura di prodotti ittici preimballati, importati dalla Cina e commercializzati sul territorio nazionale.

Le specie ittiche oggetto di ispezione, tutte congelate, sono la corvina del pacifico, la corvina giapponese, le mazzancolle tropicali ed il pesce coltello.

Al riguardo, è stata posta particolare attenzione agli obblighi normativi introdotti dal Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo in data 22 settembre 2017 “Attribuzione delle denominazioni commerciali in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale”. Tra le irregolarità riscontrate sulle etichette delle partite in questione, sono emerse denominazioni commerciali espresse in lingua spagnola e denominazioni commerciali per nulla associabili al nome scientifico statuito dalla normativa di settore.

Il titolare non era in grado di esibire neppure la necessaria documentazione utile a dimostrare la lecita tracciabilità commerciale dei prodotti.
Né esatta indicazione della specie, dunque, né certezza sulla loro origine.

Si è proceduto pertanto all’immediato sequestro di circa 5 tonnellate di prodotto ittico, pronto per essere trasferito nelle rivendite al dettaglio e finire sulle tavole degli ignari consumatori nei tradizionali cenoni della vigilia di Natale e di Capodanno. Al titolare è stata anche contestata una sanzione amministrativa pari a € 1.500.

PRATO

Il personale del 2° Centro Controllo Area Pesca ha eseguito, congiuntamente al personale servizio igiene ed alimenti dell’Azienda U.S.L. - Toscana Centro di Prato (PO), una verifica ispettiva presso una pescheria di Prato gestita da un cittadino anche in questo caso di nazionalità cinese. Nel corso dell’accertamento, oltre a varie violazioni in materia di controllo della filiera ittica, con controlli estesi anche alla taglia minima prevista per la commercializzazione, veniva accertato e contestato l'utilizzo abusivo di un locale seminterrato adibito a stoccaggio dei prodotti ittici in pessime condizioni igienico-sanitarie.
Il locale era in precedenza adibito al deposito di materiale elettrico ed elettronico prodotto nei paesi asiatici ed assolutamente non idoneo ad essere impiegato per la conservazione di prodotti alimentari.

L’esito della verifica ha portato ai seguenti provvedimenti:
- la sospensione temporanea dell’intero esercizio commerciale per condizioni igienico-sanitarie carenti, nonché la completa interdizione del locale seminterrato abusivo asservito all’attività di pescheria;
- il sequestro amministrativo di complessivi 350 Kg. di prodotto ittico, sia fresco che congelato, tra cui scampi, frutti di mare, cicale, sgombri, seppie, gallinelle, pagello fragolino, mazzancolle, scorfani e gamberoni, risultato integralmente privo di etichettatura e non tracciabile.
Oltre alla sospensione dell’esercizio commerciale, nei confronti del titolare sono state comminate complessivamente n. 3 sanzioni amministrative, per un ammontare di 4mila euro, per la violazione alle norme vigenti in materia igienico-sanitaria, etichettatura e tracciabilità dei prodotti ittici.

L’intensa attività iniziata alla fine del mese di novembre, e tuttora in corso, proseguirà durante tutte le festività natalizie per garantire la tutela dei consumatori. E’ previsto il controllo capillare di tutte le fasi della filiera: dalla produzione primaria - in particolare la vigilanza sulla pesca in mare e le visite ai punti di sbarco - alla lavorazione e stoccaggio, nonché alle fasi della distribuzione presso i grandi centri fino alla vendita al consumatore finale ed alla somministrazione presso gli esercizi di ristorazione.

Queste tipologie di controlli vengono anche integrate dalle cosiddette “verifiche incrociate”, impiegando i sistemi informatici e le banche dati a disposizione degli ispettori pesca nazionali della Guardia costiera, per monitorare gli sbarchi dei prodotti ittici e la successiva commercializzazione delle varie partite di prodotto immesso nel circuito commerciale.

La Guardia costiera richiama l’attenzione dei cittadini a verificare sempre la correttezza e la completezza delle informazioni riportate sulle etichette esposte sui banchi vendita che consentono di fare scelte consapevoli e stabilire la reale provenienza, la qualità e la freschezza del prodotto che si intende acquistare.

Fonte: Guardia costiera

Tutte le notizie di Campi Bisenzio

<< Indietro
torna a inizio pagina