Quadro rubato agli Uffizi, Spiegel svela una lettera del soldato tedesco

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Per Eike Schmidt il quadro del fiammingo Jan van Huysum rubato dalle truppe naziste tra le opere evacuate dagli Uffizi durante la Seconda Guerra Mondiale, è "in ostaggio". Il settimanale tedesco Der Spiegel rivela una lettera che prova che fu il caporale della logistica Herbert Stock a trafugare il quadro. Il 17 luglio 1944 Stock scrisse alla moglie Magdalena per annunciarle che attraverso la posta militare le avrebbe inviato una tela: "Ho un bel dipinto, fiori su tela - le scrive-. Lo spedisco. Starebbe bene in una cornice dorata". E così la natura morta arrivò ad Halle an der Saale, in Sassonia, vicino Lipsia, rimasta nella Germania Est (ex Ddr) anche se c'è una seconda pista investigativa che porterebbe a Kassel, più a ovest. Comunque sia la città sassone resta l'unica traccia certa su dove potrebbe essere stato il quadro poiché poi, per decenni, pur essendo un'opera certificata, non se ne saprà più nulla. Dopo la caduta del muro di Berlino ne 1989 la famiglia in possesso del dipinto iniziò a prendere contatti all'estero. Nel 1991 il quadro fu proposto per una vendita alla case d'aste di Sotheby's a Londra, che però rinunciò a prenderlo in carico essendone incerta la provenienza.

Negli anni 2000 i legali degli eredi Stock hanno avviato contatti con le soprintendenze fiorentine alle quali hanno offerto il quadro in cambio di soldi, inizialmente per 2,5 mln di euro che poi calarono a 500.000 euro, in pratica un riscatto. I funzionari del Ministero per i Beni culturali rifiutarono e denunciarono tutto all'autorità giudiziaria. Scattò un'indagine per estorsione, coordinata dalla procura di Firenze, che vede adesso quattro cittadini tedeschi indagati.

I carabinieri del Nucleo di tutela del patrimonio artistico nel tempo hanno individuato la famiglia del caporale, ma rimane tuttora ignoto il luogo dove il capolavoro è conservato. Il dipinto fu portato via il 3 luglio 1944 dalla villa Bossi Pucci di Montagnana di Montespertoli  dal reparto Kuntschutz incaricato di 'proteggere' le opere d'arte dagli eventi bellici. Nel viaggio verso la Germania, a Castel di Giovio in provincia di Bolzano, però le casse furono aperte e il quadro sparì.

A Capodanno il direttore degli Uffizi Eike Schmidt ha posizionato un cartello con la scritta 'Rubato' nella Galleria Palatina dove 'Vaso di fiori' era esposto fino al 1943. "Si è consumato in questi decenni un continuo tentativo di sciacallaggio ed estorsione ai danni dello Stato italiano - ha commentato Schmidt - 'Vaso di Fiori' si trova in ostaggio da oltre 70 anni di persone che cercano di ottenere un riscatto dall'Italia per un capolavoro che legalmente le appartiene". Ora si attendono segnali dalla Germania.

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