Befanata lirica, a Faltognano è un successo: 'gettonatissimi' Salvini e Di Maio

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Un successo a cui la Befanata vinciarese ormai ci ha abituato. La “befanata lirica”, dimenticata da alcuni decenni, è ritornata alla grande, identica nelle forme ma diversa nei temi prescelti, non più soggetti e argomenti di carattere locale bensì nazionali, a rallegrare e divertire nella vigilia dell’Epifania. Una tradizione rinnovata che dopo essere stata studiata e censita ha ottenuto il riconoscimento di patrimonio nazionale da parte della Rete Italiana di Cultura Popolare, istituzione fondata e per anni presieduta dal prof. Tullio De Mauro.

Sabato 5 gennaio 2019 al Circolo Casa del Popolo di Faltognano si è ripetuto l’antico rito. Tre befanari, tre poeti toscani a braccio a rappresentare tre diverse generazioni (Realdo Tonti, Marzio Matteoli e Fabrizio Ganugi) hanno cantato su temi e personaggi proposti e sorteggiati dal pubblico per decretare le Befane dell’anno. Gettonatissimo il tema governativo declinato su vari argomenti (dalla manovra economica, al problema dell’emigrazione, ai rapporti con l’Europa) con Salvini personaggio di spicco, chiamato a contrastare con interlocutori diversi, indicati nel sorteggio effettuato nelle figure di Di Maio e Conte, sul tema dei rapporti nell’ambito della compagine governativa. I contrasti più applauditi, quasi un ex-aequo, hanno tuttavia riguardato altri due temi assai diversi, superando la graduatoria dettata dalla cronaca quotidiana più recente. Con il primo è stato suggerito alla Befana (ovvero ai tre poeti) di spiegare il perché i genitori vanno sempre più spesso a scuola per “picchiare” i professori, un tema di una triste attualità, che i tre poeti hanno dibattuto e contrastato nei ruoli dell’insegnante, del genitore e del preside. La Befanata, gioco in poesia della fine dell’anno serve anche a esorcizzare, tramite la riflessione e la satira in poesia, argomenti sociali di estrema attualità affrontati con humour leggero e una punta di amarezza. L’altro contrasto, super applaudito, appartiene invece al gossip dell’anno, al matrimonio reale britannico del principe Harry e alla prossima maternità della sposa, la duchessa Meghan Markle. I soggetti prescelti per la relativa befanata sono stati “lo spermatozoo nobile” e l”ovulo plebeo”. Tra i temi sorteggiati piace segnalare quello su “ E’ il ’68 che ci ha inguaiati?”, una domanda e un tema senza dubbio particolari a ricordare i cinquant’anni dalla contestazione studentesca e la rivolta sociale, con tre inediti protagonisti impersonati dai poeti: l’operaio in pensione, l’ambulante populista e l’intellettuale radical chic. A dimostrazione che la Befanata può sembrare banale, ma non lo è mai, riuscendo a toccare con poesia argomenti di estrema delicatezza e d’importanza sociale. E’ un modo diverso per salutare il nuovo anno, dimenticando i problemi e le difficoltà dell’anno vecchio, ricordandoci di non dimenticare mai il sorriso. E in Toscana, come ben si sa, siamo capaci di ridere su tutto e su tutti.

La serata è stata naturalmente condita dagli stornelli e le rime toscane, accompagnata dalle prelibatezze del Montalbano. Presenti il Sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia, e il Presidente del Comitato Tradizioni Popolari, Alessandro Alderighi; grande è stato l’impegno dei volontari del circolo Casa del Popolo di Faltognano, coordinati dal presidente Luciano Bindi.

Fonte: Centro tradizioni Empolese-Valdelsa

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