Variante di Mantignano-Ugnano, al via la bonifica del terreno

Stefano Giorgetti (foto da facebook)
Stefano Giorgetti (foto da facebook)

Sono iniziate le operazioni di bonifica del terreno dove sorgerà il tratto finale del by-pass di Mantignano-Ugnano. E al termine, tra un mese circa, sarà la volta degli interventi di realizzazione di 350 metri mancanti che collegheranno la strada già in funzione con la viabilità principale. Stamani il sindaco Dario Nardella e l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti hanno effettuato un sopralluogo sul cantiere facendo il punto con i tecnici della tabella di marcia dei lavori che termineranno a ottobre.

“Con questo intervento verrà completata la variante di Mantignano-Ugnano con importanti benefici a livello di traffico e vivibilità per i due borghi – ha sottolineato il sindaco Nardella – . Sono lavori impegnativi anche dal punto di vista tecnico perché, oltre alla bonifica dagli inquinanti della porzione di terreno dove prima era presente un’attività di rottamazione di veicoli, prevedono anche interventi di messa in sicurezza idraulica della zona con il rafforzamento dell’argine e la realizzazione di una nuova paratia”.

“Si tratta di un’opera importante – ha aggiunto l’assessore Giorgetti – soprattutto perché rappresenta la conclusione della variante, finora realizzata per due terzi e già molto utilizzata, che consentirà il collegamento alla viabilità principale della zona come via Simone Martini, via Canova e il Viadotto dell’Indiano attraverso una nuova rotatoria che garantirà una maggiore sicurezza agli utenti della strada. Senza dimenticare il beneficio a livello di sicurezza idraulica garantito dagli interventi sul Fosso degli Ortolani e sull’argine”.

Per la realizzazione del tratto di strada e delle opere collegate è prevista una spesa di un milione e 300mila euro a carico, come è stato per il resto del by-pass, di Autostrade per l’Italia nell’ambito dei progetti compensativi alla realizzazione della terza corsia autostradale. L’intervento di bonifica (209mila euro) invece sarà pagato dalla Città Metropolitana che, vista l’inadempienza del gestore dell’attività, ha riscosso la polizza fideiussoria presentata a copertura degli eventuali spese relative al ripristino ambientale (questo tipo di impianti erano di competenza della Provincia) e che ha trasmesso al Comune.

I lavori del primo tratto già in funzione, pari a un chilometro e mezzo, sono iniziati a fine febbraio 2015 e l’inaugurazione è avvenuta a fine aprile 2017.

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio stampa

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