Cinquantenario della morte del pittore empolese Amleto Rossi, un ricordo di Silvano Salvadori

Nel cinquantesimo della morte del pittore empolese Amleto Rossi, un ricordo di Silvano Salvadori:

AMLETO ROSSI (1911-1969)

Amleto Rossi nacque a Marcignana nel 1911 ed ha partecipato attivamente alla vita artistica di Empoli ed in particolare del nostro Circolo Arti Figurative. Insegnò nella scuola media “Busoni” di Empoli e a Civita Bagnoregio di cui fece molti disegni.

Nel 1935 partecipa alla Triennale d’Arte di Milano con l’affresco ”Il volo del ciuco”. Nel 1936 si diploma all’Istituto d’Arte di Porta Romana; nel 1939 espone con Fucini e Carmignani a Convento di S. Chiara a San Minato. Dal 1941 al 1945 fa il disegnatore a Torino per la FIAT. Del 1950 è una mostra personale alla Strozzina. Nel 1961 partecipa alla Biennale di Venezia.

Proprio recentemente si è ritrovato un frammento dell’affresco che Amleto fece per il fonte battesimale di Marcignana. Amante della vita, di forte temperamento, la sua tavolozza si caratterizza per l’uso dei rossi e di ocre calde sui paesaggi carichi spesso di drammaticità.

Mi piace condividere questa illustrazione che fece per un mio libretto di poesie dedicate a Bruna; qui si vedono i vizzi che attanagliano l’uomo: vino, tabacco, Venere, gioco con in fondo ‘uomo ridotto in cenere; Amleto amava filosofeggiare sulle cose della vita.

Ricordo quando in una mattina a casa sua, allorché era già provato dalla malattia che lo porterà alla morte nel1969, gli abbozzai con la creta questo ritratto, fiero come sempre.
Nel cinquantenario della morte giustamente lo vogliamo ricordare.



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