Fibromialgia, Toscana prima in Italia a riconoscere percorso terapeutico

Enrico Sostegni (foto gonews.it)
Enrico Sostegni (foto gonews.it)

Ok dal Consiglio sul  Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziali elaborato dall’Organismo regionale di governo clinico per la presa in cura, la promozione di approfondimenti sulla malattia, la sperimentazione e la ricerca”

Scaramelli (Pd): “la  Toscana, prima in Italia, prende in carico pazienti sofferenti”

“Per la prima volta una malattia non riconosciuta a livello nazionale, che produce una invalidità temporanea, vedrà un riconoscimento forte da parte del Consiglio regionale della Toscana. Il Percorso diagnostico-terapeutico assistenziale per la fibromialgia, elaborato dall’Organismo regionale di governo clinico, è stato voluto e approvato  per accelerare la definitiva presa in carico del percorso assistenziale e delle procedure terapeutiche per chi soffre di questa patologia. La Toscana è la prima regione a fornire risposte concrete a chi soffre di fibromialgia”. Così il presidente della commissione Sanità in Regione Stefano Scaramelli (Pd) intervenendo in Aula per presentare la proposta di risoluzione approvata dal Consiglio regionale a sostegno della recente definizione del percorso assistenziale per le procedure diagnostico-terapeutiche presentata dall’Organismo toscano di governo clinico. “L’atto  - ha spiegato il presidente Scaramelli- impegna le direzioni delle Asl alla condivisione e diffusione del Pdta (il percorso diagnostico-terapeutico assistenziale) assunto dal comitato tecnico scientifico dell’Organismo di governo clinico”.

L’atto prevede e organizza la formazione e l’aggiornamento specifico per tutti gli attori coinvolti nel percorso assistenziale. Sollecita e sensibilizza, coinvolgendo le Università e il Ministero della salute, appropriati approfondimenti scientifici e promuovendo la sperimentazione e la ricerca scientifica nell’ambito della sindrome fibromialgica. Spesso, infatti, questa patologia viene curata anche con gli psicofarmaci. La risoluzione impegna la Regione anche a promuovere lo sviluppo tra le Asl di una rete regionale sulla sindrome fibromialogica per l’attivazione delle strategie e la gestione dell’intero percorso assistenziale definito dal Pdta.  Il documento finalmente definisce le caratteristiche sintomatologiche, le procedure diagnostiche e terapeutiche, i diversi trattamenti farmacologici e il percorso assistenziale; ne richiede l’ampia diffusione per rendere possibile procedere in modo omogeneo su tutto il territorio regionale per l’accertamento della sindrome fibromialogica nelle sue forme ‘primaria’ e ‘secondaria’ e la presa in carico delle persone che ne sono affette. “Si tratta – ha concluso Scaramelli- di un passo avanti importante per affrontare una malattia che non è ancora riconosciuta come malattia cronica, ma che causa comunque dolori persistenti e diffusi soprattutto nelle donne in età lavorativa”.

Per Enrico Sostegni consigliere del Pd  membro della commissione Sanità “La fibromialgia –ha detto in aula - è una malattia complessa e per molti aspetti controversa, per questo ritengo un passo avanti significativo il fatto che la Toscana abbia definito un percorso assistenziale specifico in cui si individuano competenze, riferimenti territoriali e procedure diagnostiche e terapeutiche per i pazienti. La questione è da tempo all’attenzione degli organismi preposti e dell’assessorato alla Sanità – ha spiegato  il consigliere – e dopo l’approvazione di un percorso di Attività Fisica Adattata (AFA) per i malati fibromialgici era necessaria l’individuazione di un percorso diagnostico terapeutico omogeneo a livello regionale. Sostegni ha poi ribadito la necessità che si crei anche un registro della malattia e  si implementi la ricerca in modo che nei prossimi anni  si possa conoscere sempre meglio questa malattie e affinare le capacità di fornire cure efficaci alle pazienti.

Fonte: Consiglio Regionale della Toscana - Ufficio Stampa

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