Grassi, Verdi e Alberici (Frs): "L’inceneritore deve essere stralciato"

Adriana Alberici

“Nonostante ormai l’iter per la costruzione dell’inceneritore di Case Passerini debba ritenersi bloccato dalla Sentenza del Consiglio di Stato del 24 maggio 2018, che confermava quella precedente del TAR Toscana di fine 2016, perché non erano state fatte le opere di mitigazione ambientale come ‘I Boschi della Piana’, l’inceneritore deve essere stralciato, da parte della Regione Toscana, dal Piano regionale dei rifiuti – dichiarano i Consiglieri Grassi, Verdi e Alberici – in quanto, in carenza di questo stralcio, Q-Thermo si sente ancora autorizzata ad avviare le opere che non richiedono misure mitigative”.

“Per questo motivo – proseguono i consiglieri – “abbiamo depositato una Risoluzione che chiede al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di adoperarsi nei confronti della Giunta regionale ed impegna il Consiglio Regionale, entro e non oltre il febbraio 2019, ad approvare una deliberazione con la quale si cancelli definitivamente tale previsione dal piano vigente”. “Peccato che l’Assessora Bettini, che è anche Presidente del Consiglio Direttivo dell’ATO Toscana Centro abbia deciso di disertare la Commissione Ambiente di venerdì inviando al suo posto due tecnici, il Direttore di ATO Toscana Centro, Sauro Mannucci e Mirko Leonardi, Direttore della Direzione Ambiente, di cui certo non mettiamo in discussione la competenza, ma che si sono limitati a motivare l’impossibilità di considerare sospeso l’iter per l’inceneritore adducendo motivi di necessaria riorganizzazione di tutto il servizio raccolta rifiuti e di potenziamento dell’organico”.

“Non era propriamente questo – incalzano i Consiglieri – quello che ci aspettavamo in risposta a un atto che consideriamo politico e che è stato presentato anche in Regione da Sì Toscana a Sinistra” “Non si può dare una risposta esclusivamente tecnica a un documento che impegna politicamente ad andare in una direzione chiara, cioè a stralciare finalmente l’inceneritore dal Piano rifiuti, in coerenza con la sentenza del Consiglio di Stato. L’Assessora doveva intervenire in Commissione e prendere posizione ma non l’ha fatto. Esprimiamo dunque, forte delusione perché, in questo modo, il Comune di Firenze perde l’occasione di contribuire a chiudere una vicenda che vede da sedici anni impegnati i Comitati della Piana che, vogliamo ancora sottolinearlo, hanno ottenuto, naturalmente attraverso la magistratura, come spesso avviene nel nostro paese, una grande vittoria col pronunciamento del Consiglio di Stato”.

Fonte: Comune di Firenze Ufficio stampa



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