Docenti spagnoli in visita al Museo della Cantieristica e del Canottaggio di Limite sull’Arno

Delegazione di docenti spagnoli al Museo della Cantieristica e del Canottaggio

Visite dalla Spagna al Museo della Cantieristica e del Canottaggio “Mario Pucci” di Limite sull’Arno, gestito dalla Commissione Museo della Canottieri Limite, che ne è il proprietario.

Martedì scorso, l’insegnante della scuola primaria "G. Marconi" di Limite Rosaria Barchetta ha accompagnato i colleghi iberici al museo, dove ad accoglierli vi erano il vicesindaco Paolo Giuntini e il giornalista e storico locale Edoardo Antonini, che ha fatto da guida in spagnolo.

Gli insegnanti Soledad Moreno Flores, Luis Acevedo Hita ( preside), Vanessa Garcia Salaices, dell’istituto CEIP OCEJON di Guadalajara, vicino a Madrid, in visita di lavoro alla scuola di Limite dall’11 al 15 marzo nell’ambito del progetto Erasmus Ka1 “Once upon a time”, hanno potuto toccare con mano il lavoro che per secoli ha portato avanti la comunità limitese, arrivando a realizzare nel ‘900 yacht per la nautica da diporto a livello internazionale all’interno dei suoi 13 cantieri.

Il racconto si è dipanato attraverso gli aneddoti e la spiegazione degli oggetti e dei modellini esposti, a partire dai navicelli (lunghezza media di 17 metri e fondo piatto) utilizzati per il trasporto fluviale delle merci da Firenze al mare e viceversa, fino ad arrivare alla spiegazione delle trasformazioni indotte, a partire dalla metà dell’800, dall’avvento della ferrovia Leopolda, con l’avvio della costruzione di golette brigantini, imbarcazioni di tipo medio da mare.

Grande stupore, in particolar modo, ha destato la vasca da voga interna a otto postazioni inaugurata nel 1985, la prima in Italia di queste dimensioni, realizzata nel tempo libero dai maestri limitesi in circa due anni.

Antonini ha anche raccontato la nascita della Canottieri Limite, società di canottaggio più antica d’Italia (1861), in seno al Cantiere Picchiotti, il più grande e antico, attivo dalla fine del ‘600. Le gare in Arno erano un modo di trascorrere i giorni di festa.

Tra gli aspetti più curiosi e interessanti, la narrazione del legame tra Giacomo Puccini e Limite. Cliente fedele dei Picchiotti, veniva spesso da queste parti per ordinare le proprie imbarcazioni e, quando morì nel 1924, ne aveva pronta una che si sarebbe chiamata “Liù” in onore dell’opera "Turandot".

Al termine della visita, sono stati consegnati ai docenti alcuni libri sulla storia di Capraia e Limite. I tre hanno ringraziato calorosamente il Museo e la Canottieri Limite per la visita, tutti i docenti italiani per l’accoglienza, l’Amministrazione Comunale per l’aiuto nell’organizzazione ed hanno invitato un delegazione a fare loro visita in Spagna.


<< Indietro

torna a inizio pagina