Ddl Pillon, dall'incontro a San Casciano l'accusa: "Pericolo per i diritti di donne e bambini"

Decreto Pillon1

Hanno fatto discutere ieri sera, nell'ambito dell'iniziativa inserita nel cartellone del Mese delle Donne, promosso dal Comune, i contenuti del Ddl Pillon che mette mano al diritto di famiglia proponendo una riforma in materia di divorzio, affidamento e mantenimento. Un dibattito partecipato, quello che si è tenuto nella saletta del Circolo Arci di San Casciano, su cui relatori e presenti all'incontro, moderati dal giornalista Domenico Guarino, si sono trovati tutti d'accordo nel ritenere l'inadeguatezza del decreto di legge, sfavorevole non solo alle donne, soprattutto alle vittime di abuso, ma anche ai bambini. 

La riforma, che ha iniziato il suo iter in Commissione Giustizia, è stata proposta dal senatore da cui prende il nome, Simone Pillon, che si batte contro le unioni civili e l'aborto. Il pubblico, presente alla serata, si è dichiarato unitariamente contrario al disegno di legge, illustrato nei contenuti dai relatori, in quanto mette a rischio l'equilibrio dei figli, oltre a non rendere facile la vita alle donne, già penalizzate in fase di separazione.

Sono intervenute Laura Scalia, coordinatrice CGIL Chianti, Rossella Bugiani, segreteria CISL Firenze Prato, Marina Capponi, giuslavorista e avvocata, Cristina Arba del coordinamento donne CGIL Firenze, Barbara Aguglia, avvocata del Centro antiviolenza Artemisia Firenze e Maria Tamma, avvocata Centro antiviolenza Artemisia Firenze. Erano presenti le assessore Consuelo Cavallini e Chiara Molducci.

Il cartellone del Mese delle donne dà appuntamento a lunedì 18 marzo per l’evento “Donne e immigrazione”, in programma alle ore 17 nella sala del Circolo Arci di San Casciano. L’evento, curato dall’associazione Sgabuzzini Storici, presieduta da Sara Gremoli, propone un incontro con la scrittrice Anna Badino, autrice dei libri “Strade in salita. Figlie e figli dell'immigrazione meridionale al Nord” e “Tutte a casa? donne tra migrazione e lavoro nella Torino degli anni Sessanta”. Ingresso libero.

Fonte: Ufficio stampa associato del Chianti Fiorentino

Tutte le notizie di San Casciano in Val di Pesa

<< Indietro
torna a inizio pagina