Farmacista e presidente radioamatori empolesi muore in incidente in A1

Massimo Lubello (foto Associazione Radioamatori Italiani sezione di Empoli)
Massimo Lubello (foto Associazione Radioamatori Italiani sezione di Empoli)

Il cinquantenne rimasto vittima dell'incidente avvenuto sull'autostrada A1 Direttissima questa mattina è il farmacista Massimo Lubello, noto per essere uno dei soci della Farmacia Colatorti di via delle Olimpiadi a Empoli. La notizia è trapelata nel pomeriggio dopo il tragico fatto avvenuto alle 11, quando un tir ha tamponato il mezzo guidato da Lubello.

Secondo quanto appreso, l'uomo aveva terminato il turno di notte e si stava dirigendo verso la sua casa in campagna per raggiungere la moglie. Molti suoi amici si sono allarmati per non aver avuto più sue notizie fino ad apprendere quanto accaduto. La farmacia è rimasta chiusa per lutto nella giornata di oggi. Al momento è stata disposta l'autopsia sul corpo e la salma si trova all'ospedale di Careggi. Ancora da definire la data dei funerali.

Molti messaggi di cordoglio sono giunti tramite i social network. Lubello è noto anche per essere stato anche presidente dell'Associazione Radioamatori Italiani sezione di Empoli. Nel corso degli anni ha portato la passione dei radioamatori per le scuole e insegnato i rudimenti del mestiere in una serie di corsi aperti al pubblico.

Il cordoglio del sindaco Brenda Barnini

La Città di Empoli è in lutto per la prematura scomparsa  di Massimo Lubello, medico farmacista della Farmacia Colatorti di Via delle Olimpiadi. Il cordoglio verso la famiglia, i colleghi, gli amici e i soci dell'associazione Radioamatori di Empoli di cui il dottor Lubello era presidente, è stato espresso dal sindaco, Brenda Barnini.

“Sono personalmente colpita dalla scomparsa di una persona gentile e garbata, da un professionista disponibile e legato al territorio dalle sue passioni. Conoscevamo Massimo per il suo impegno nel trasmettere alle giovani generazioni la passione per la radio, ma anche per il suo amore per la musica. La sua chitarra risuonava nella chiesa di Pontorme e così, mi dicono, la sua splendida voce. Massimo era una persona bella e buona. Tutta l'amministrazione è vicina ai familiari e a chi lo conosceva".

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