Archivio Alinari, la Regione convocherà nei prossimi giorni tavolo di crisi

Riportare in vita la collezione Fratelli Alinari, il più antico archivio fotografico al mondo, è un fatto di straordinaria importanza per Firenze, la Toscana e l'Italia. Il presidente della Regione Toscana conferma il lavoro, avviato da tempo, per garantire il futuro della prestigiosa raccolta e ricorda che sono state eseguite già due perizie per procedere all'acquisto. Il presidente esprime anche la soddisfazione per il comune impegno nell'operazione con il Comune di Firenze.

Si tratta, sottolinea il presidente, di un patrimonio di documenti artistici e immagini di folklore, paesaggio, archeologia e industria che dall'Ottocento raccontano le trasformazioni dell'Italia e di altri paesi e rendere fruibile questa collezione è una grande opportunità per Firenze e per la Toscana ed è anche una gran "bella azione". Il presidente conclude ricordando quanto detto dal grande fotografo brasiliano Sebastiao Salgado: la foto in bianco e nero è quel tipo di "illustrazione parziale" che richiede lo sforzo dello "sguardo e della memoria" e che può "risvegliare le coscienze" e "muoverle all'azione".

Archivio Alinari, la Regione convocherà nei prossimi giorni tavolo di crisi

La Regione convocherà nei prossimi le organizzazioni sindacali per un confronto sulla situazione di crisi dell'Archivio Alinari. Dalla vicepresidente e assessore regionale alla cultura e dal consigliere per il lavoro del presidente della Regione arriva subito la risposta alla richiesta avanzata dal Slc-Cgil di fronte al rischio imminente della partenza di lettere di licenziamento per i lavoratori.

Proprio nella giornata di oggi Regione Toscana e Comune di Firenze hanno annunciato un comune impegno per garantire il futuro della prestigiosa collezione e la salvaguardia dei posti di lavoro.

Fattori e Sarti (SI): "Regione salvaguardi questo patrimonio"

“Vi sono due piani intrecciati, ai quali dobbiamo dare soluzione positiva: il futuro dell'archivio e di questo patrimonio unico al mondo, da un lato, e il destino dei lavoratori e delle lavoratrici dell'altro, con le loro straordinarie professionalità”. Così Tommaso Fattori e Paolo Sarti commentano l’approvazione unanime della mozione di Sì-Toscana a Sinistra da parte del Consiglio regionale, per la salvaguardia dell'Archivio Alinari e dei posti di lavoro di coloro che vi sono attualmente impiegati. La mozione seguiva ad un’interrogazione alla Giunta sullo stesso tema, sempre presentata da Sì Toscana a Sinistra.

“Ci premeva portare immediatamente in aula la questione - spiegano Fattori e Sarti - soprattutto dopo aver appreso che la proprietà privata ha già venduto gli immobili di Largo Alinari. Nel frattempo, ogni voce di un possibile smembramento dei contenuti dell'archivio è stato scongiurata dalla Soprintendenza Archivistica per la Toscana, che ha dichiarato il patrimonio Alinari un unicum a livello internazionale, per il suo eccezionale interesse storico e culturale.”

“L’indirizzo che arriva dal Consiglio regionale è chiaro: sostenere i lavoratori e le professionalità acquisite e confermare la volontà di acquisizione dell’archivio fotografico da parte della Regione”, continuano Fattori e Sarti. “Chiediamo la convocazione immediata del tavolo dell’unità di crisi regionale, deve essere percorsa ogni strada per tutelare chi lavora all’Alinari. La lunga crisi aziendale è in dirittura di arrivo e circa il 60% delle lavoratrici e dei lavoratori sono certi di una cessazione del rapporto in tempi brevi. Non possiamo restare a guardare, deve essere trovata una soluzione che salvaguardi tutti, così come l’archivio deve tornare nuovamente fruibile al pubblico quanto prima”, concludono i consiglieri di Sì-Toscana a Sinistra.

 

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