Alcol a minori e discoteca senza autorizzazioni tra Empoli e Sovigliana: fioccano le denunce

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La 'piaga' della somministrazione di alcol ai minori e della sicurezza degli stessi nei luoghi di divertimento ha subìto un duro colpo dopo le operazioni della polizia e della polizia municipale dell'Unione dei Comuni. Sono 4 le persone denunciate in relazione a due esercizi commerciali differenti, un negozio kebab di viale Palestro a Empoli dove venivano somministrate bevande alcoliche a minori di 16 anni e un locale in un seminterrato, l'Area 51, dove sono stati trovati più di 200 giovani in una zona senza uscita di sicurezza.

Tutto parte da quella maledetta serata tra il 19 e il 20 ottobre scorsi, dove la 19enne Erika Lucchesi perse la vita nella discoteca Mind di Sovigliana (Vinci). Sempre nella stessa sera, qualche ora prima, vennero trovate due ragazzine di 15 anni in preda ai fumi dell'alcol, una di queste aveva addirittura perso coscienza. La polizia ha indagato una volta che le giovani si sono riprese e le hanno fatto delle domande, alla presenza dei genitori vista l'età. "Lo sanno tutti dove i minori possono comprare l'alcol", avrebbero risposto indicando proprio il negozio kebab nei pressi della stazione ferroviaria. L'appostamento è stato fatto dagli agenti nella notte di Halloween, il 31 ottobre.

Dopo pochi minuti un 15enne e un 16enne sono usciti dal locale con una bottiglia di vodka e due di birra, uno di loro ha anche ammesso l'acquisto. S.J. 30 anni di origine indiana, è stato denunciato per somministrazione ai minori di 16 anni. Il titolare, S. J. di 42 anni cittadino indiano e residente ad Empoli, deve rispondere di omessa vigilanza perché la vendita dell'alcol nella serata del 19 avrebbe comportato l'intossicazione alcolica e lo stato di incoscienza in una ragazzina di 15 anni, come certificato dai medici del pronto soccorso del 'San Giuseppe' di Empoli. Per il locale il Comune di Empoli potrà valutare se ritenere necessaria la sospensione della licenza a seguito delle contestazioni rilevate.

Veniamo al secondo locale. Giovani e giovanissimi si erano dati appuntamento nella serata del 19 all'Area51 di Sovigliana (Vinci) per una serata chiamata Fluo Party. Gli inviti erano circolati tramite il social network Instagram. Con la collaborazione degli agenti della municipale, è stato fatto un controllo nel locale. Durante la serata da discoteca erano presenti 202 giovani, perlopiù minorenni, tra i 14 e i 18 anni. Erano presenti sul bancone bevande alcoliche, come testimoniano le foto delle forze dell'ordine, ma non è stata accertata la somministrazione ai minori. Il 26 ottobre sono stati fatti dalla municipale accertamenti di natura amministrativa, dai quali sono partiti 8 verbali per almeno 4.500 euro di multa.

Le contestazioni di carattere penale hanno riguardato la presenza di un luogo di pubblico spettacolo senza seguire prescrizioni per la sicurezza pubblica e la mancanza di un'uscita di sicurezza libera e a disposizione. A essere denunciati sono stati G.B. di 39 anni e U.G. di 26, residenti in zona. Secondo quanto accertato dagli agenti, la porta era chiusa e bloccata da due paletti. Dava su una resede del locale con accumulati materiali di vario tipo. L'unica entrata e uscita era una scala larga un metro.

"Questi sono controlli che non si fermano qui - spiega il dirigente del commissariato di Empoli Francesco Zunino -. Abbiamo visto sorgere un fenomeno ma non vogliamo che prosegua. Chiedo anche la collaborazione di genitori, amici e parenti maggiorenni di venirci a dire i locali nei quali viene venduto alcol ai minori". Per la polizia municipale erano presenti Paolo Nigi, responsabile comando territoriale Vinci, Sabrina Pasquinucci e Massimiliano Mengoni.

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