Sindaci allo Specchio, Luca Marmo: "In arrivo un sito web per gli eventi della Montagna. Riorganizzazione della Provincia in corso"

Luca Marmo

La rubrica “Sindaci allo specchio” è dedicata oggi a Luca Marmo, sindaco di San Marcello Piteglio. Nato in Svizzera il 18 novembre del 1967, una volta rientrato in Italia ha proseguito gli studi superiori presso il Liceo Scientifico di Pistoia e presso i Conservatori musicali di Lucca e Firenze dove si è diplomato. Nel 2012 si è laureato in Ingegneria Industriale e dell'informazione all'Università di Pisa. Ha lavorato per anni all'interno della pubblica amministrazione come insegnante di educazione musicale. Ha ricoperto la carica di assessore nel Comune di Piteglio e quella di Sindaco dello stesso comune dal 2014 al dicembre 2016.In seguito alla fusione dei comuni di San Marcello Pistoiese e Piteglio, nel 2017 è stato eletto sindaco del nuovo comune di San Marcello Piteglio.
Infine, nel 2019 è stato eletto presidente della Provincia di Pistoia.

Come sta procedendo il suo mandato vista anche la fusione dei comuni di San Marcello e Piteglio?

Le risorse straordinarie e gli spazi organizzativi che vengono messi a disposizione dalla fusione sono un elemento di spinta importante, anche nella logica di immaginare politiche che non guardino alla questione del giorno per giorno, ma che siano orientate ad una lettura del futuro. Dall’altra parte, ci sono anche alcune complessità e alcuni aspetti, non necessariamente negativi, ma che vanno gestiti. Ad esempio la dimensione della complessità territoriale, la dimensione demografica, la diversità delle varie componenti del territorio con quanto contengono in termini di relazioni economiche sociali. In sintesi, mettendo però sul piatto della bilancia, il buono ed il meno buono, direi che la bilancia pende sul lato delle cose buone.

Come va il turismo? Avete progetti per incrementarlo?

Ovviamente questa è un’area tipicamente montana e quindi immersa, come tutte le aree montane, in un momento di difficoltà. Negli ultimi due anni abbiamo comunque avuto un incremento delle presenze turistiche del 10% nel 2017 a valere sull’anno 2016 e del 15% nel 2018 a valere sull’anno 2017. Quindi mi sento di dire che anche le politiche messe in campo dagli operatori privati sicuramente stanno generando dei fenomeni interessanti. La somma dell’incremento degli ultimi due anni comprende circa 10mila unità che per noi sono un dato significativo.

Ci sono anche altri aspetti interessanti. Negli ultimi tre anni abbiamo riacceso una serie di strutture e di attività che sicuramente costituiscono un valore aggiunto anche nel complesso delle attività turistiche della montagna pistoiese. Basti pensare al Vivaio del Teso che non è un’attività turistica ma ci si aggancia; abbiamo rimesso in piedi una piscina chiusa da qualche anno e abbiamo riaperto una struttura per i giovani, chiamata “Maeba”.

Stiamo inoltre lavorando ad un regolamento, che in realtà è già pronto, che legherà dei meccanismi di contribuzione dell’amministrazione comunale agli eventi che soggetti pubblici e privati promuovono annualmente sul territorio, nel tentativo di riconoscerli, incentivarli e andare a incasellarli all’interno di un disciplinare. Tutti gli eventi saranno promossi attraverso un sito web che è in corso di elaborazione,dove saranno promossi in modo coordinato e con una modalità aperta di modo che le associazioni le possono inserire direttamente. Questa piattaforma è inoltre agganciata direttamente al sito “VisitTuscany”.

Com'è il rapporto con le frazioni?

Il rapporto con le frazioni è tendenzialmente buono. Noi abbiamo rapporti fluidi con tutte le associazioni del territorio. Essendo un territorio estremamente esteso, stiamo lavorando ad un meccanismo di consolidamento della relazione di governo tra i territori intesi come singole frazioni e l’amministrazione comunale. L’idea è quella di delineare sul territorio dei luoghi direttamente agganciati all’amministrazione comunale dove si possa sviluppare una relazione “democratica” con le associazioni.

Da aprile ci sono state molte manifestazioni per richiedere un pronto soccorso sulla montagna pistoiese. Come sta procedendo la situazione sanità nel comune?

Abbiamo recentemente sottoscritto un accordo con l’Asl e la Regione Toscana che implementerà da qui alla fine del 2020 una serie di servizi aggiuntivi all’interno del presidio ospedaliero di San Marcello. Lo sfondo di questo accordo è formalizzato in atti e l’input alla giunta regionale toscana circa il riconoscimento di area disagiata va a delineare un modello di rafforzamento ulteriore del sistema del pronto soccorso. Sullo sfondo di questo accordo c’è un salto ulteriore in più che deve passare attraverso il riconoscimento formale da parte della regione Toscana, per poi essere implementato operativamente nella relazione con l’Asl.

Com'è la situazione finanziaria della Provincia e come gestisce i pochi fondi rimasti alle province?

La situazione delle province è problematica su tutto il territorio nazionale, quella della provincia di Pistoia insieme ad altre, lo è ancora di più. Noi abbiamo un disavanzo strutturale sulla parte corrente del bilancio di circa due milioni di euro all’anno. Di qui a breve metteremo in campo un’azione riorganizzativa, mentre è in corso un’azione politica che si sforza di trovare nella relazione con le istituzioni sovraordinate le modalità con cui uscire da questa situazione strutturale. Stiamo lavorando anche ad una nuova azione finanziaria che contiene l’equivalente di 600 mila euro il prossimo anno e il doppio il successivo per addentrarsi su 2 milioni di euro a regime fino al 2034, sia per le scuole che per le strade.

Greta Cioni

Tutte le notizie di GoBlog

ISCRIVITI alla newsletter quotidiana di gonews.it

Ogni giorno alle 19 le notizie più importanti