Leonardo tra Oriente e Occidente: due sculture dalla Cina arricchiscono Vinci

Giuseppe Torchia (foto gonews.it)

Dalla Via della Seta alla via della Cultura: oggi vengono scoperte le due statue 'Dialogo oltre il tempo e lo spazio' che rappresentano secondo l'occhio dell'artista cinese Wu Weishan Leonardo da Vinci e Qi Baishi, due 'monumenti' per la tradizione culturale occidentale e asiatica. Di fronte al Museo Leonardiano, nella Palazzina Uzielli, il dialogo tra culture celebrerà, oltre i 500 anni dalla scomparsa del Genio di Vinci, anche i 50 anni dell'avvio delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica Italiana e quella Popolare Cinese. Wu Weishan, direttore del Museo Nazionale d'Arte della Cina a Pechino ha realizzato questi due bronzi in una ipotetica conversazione oltre il tempo e lo spazio, come affermato nel titolo. Il patrimonio artistico di Vinci si arricchisce di segnali contemporanei ispirati a Leonardo, assieme alle opere di Mario Ceroli (l'Uomo di Vinci, scultura in Legno dietro al Catello dei Conti Guidi), Nina Akamu (Il Cavallo di Leonardo), Mimmo Paladino (Una piazza per Leonardo), e Cecco Bonanotte (Il Battesimo di Leonardo). L'inaugurazione si è tenuta prima con una cerimonia ufficiale al Teatro della Misericordia di Vinci e poi nella sede dove sono state ubicate le due opere.

La statua è stata svelata durante una partecipatissima cerimonia inaugurale, alla presenza del sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia, il suo vice con delega alla Cultura, Sara Iallorenzi, la direttrice Barsanti, l'artista cinese Wu Weishan, il curatore della mostra, Alfred Mirashi Milot, il Sottosegretario di Stato del Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo, Lorenza Bonaccorsi, e il Console generale della Cina a Firenze, Wang Wengang. L’iniziativa ha ottenuto anche il patrocinio del Consolato della Repubblica Popolare Cinese.

Le dichiarazioni

“La prestigiosa donazione - dichiara il sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia - si compie nell'anno della ricorrenza dei 50 anni dall'avvio delle relazioni diplomatiche tra l'Italia e la Cina: si tratta di una concomitanza dal grande valore simbolico che invita a immaginare ulteriori e proficui rapporti di amicizia e di scambio culturale tra i due paesi. Sono pertanto estremamente onorato di accogliere quest'opera e intendo esprimere a nome mio, dell'Ammninistrazione Comunale e di tutta la cittadinanza, profonda gratitudine al maestro Wu Weishan per il generoso dono, che auspico possa essere, per i suoi contenuti simbolici, un invito al pacifico incontro tra i popoli”.

“L’opera di Wu Weishan - aggiunge il vicesindaco con delega alla Cultura, Sara Iallorenzi - diverrà patrimonio museale permanente della città di Vinci ed entrerà a far parte di un itinerario d’arte contemporanea dedicato al grande artista e scienziato del Rinascimento al quale hanno già contribuito artisti di fama internazionale quali Mario Ceroli, Nina Akamu, Mimmo Paladino e Cecco Bonanotte. Questa iniziativa contribuirà a consolidare il rapporto di amicizia e di scambio culturale tra l’Italia e la Cina attraverso il linguaggio universale dell’arte”.

Così come ribadito anche dal sottosegretario al Mibact, Lorenza Bonaccorsi: “L’antico e profondo dialogo culturale tra l’Italia e la Cina non è solo un valore in sé ma costituisce un terreno fertile su cui costruire rapporti solidi e amichevoli ad ogni livello. E sono convinta che - in questo senso - uno dei maggiori e più proficui canali sia proprio quello della cultura e del turismo. Per questo sono onorata di poter partecipare a questa importante giornata, un momento di dialogo tra due culture millenarie che primeggiano al mondo per la valorizzazione dei propri tesori – non per niente siamo insieme i detentori del maggior numero di siti archeologici dell’UNESCO, ben 55”.

“In questi mesi - ha proseguito Bonaccorsi - stiamo lavorando sia nel potenziare la nostra offerta turistica, e intercettare ancora meglio le richieste dei visitatori cinesi, sia nel consolidare questo straordinario rapporto culturale tra i nostri Paesi, come testimonia la giornata di oggi, per la quale ringrazio tutti, a cominciare dall’artista cinese Wu Weishan che ci consegna questo bellissimo simbolo di dialogo, emblema dell'incessante colloquio artistico e culturale tra Oriente e Occidente, tra Cina e Italia. Un’opera che unisce anche idealmente – nel nome dell’arte - le nostre culture”.

Elia Billero

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