Decreto ristori, approvate le misure. Conte: subito 5 miliardi

Rispettare le misure o sarà lockdown


Il decreto ristori è stato approvato nel pomeriggio di oggi, 27 ottobre, in Consiglio dei Ministri.

Estensione di 6 settimane della cassa integrazione, sostegni per i lavoratori stagionali, stop dell’Imu per le attività colpite e un nuovo credito d’imposta per gli affitti. Le attività saranno indennizzate fino al 400% con percentuali variabili. In base a quanto incassato in primavera, le attività colpite dal nuovo dpcm (bar, ristoranti, palestre, piscine, fiere, discoteche) saranno indennizzate fino a un massimo di 150 mila euro.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa spiega: “Per noi non esistono lavoratori di serie a o serie b, ma dobbiamo evitare che la curva dei contagi salga: vanno decongestionati i mezzi pubblici, diradare le occasioni di contatto non necessarie ed evitare assembramenti. Non possiamo permettere che le persone vadano in giro con la curva epidemiologica in salita. Se rispettiamo le regole non avremo un sistema sanitario sotto stress e allo stremo a dicembre. Dobbiamo scongiurare il lockdown generalizzato. Queste misure devono proteggere il nostro sistema economico, produttivo e sociale”.

Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri conferma: “Abbiamo scelto le modalità più rapide di ristoro e rafforzare queste misure rispetto al passato. Non sarà necessario fare domanda. Le oltre 300mila aziende che in precedenza hanno avuto gli aiuti, riceveranno direttamente il bonifico entro la metà di novembre. Il contributo per gli affitti, sospensione contributi previdenziali, cancellazione Imu e sei settimane di cassa integrazione. Contributi andranno a spettacolo e turismo, sport e sport dilettantistico, alberghi, taxi e Ncc”.

Il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli: "Molti dei ristoranti aperti solo la sera riceveranno il 200% del precedente contributo".



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