In Maremma è tornata la tranquillità: i 'reduci' del rave hanno lasciato il territorio

(foto da facebook)

Numerosi gli episodi segnalati: nei giorni scorsi otto persone a Manciano sarebbero andate a far spesa in un supermercato nude. Conseguenze registrate anche sul turismo. Primo bilancio dei controlli che proseguono in provincia di Grosseto


Passano i giorni ma il rave illegale iniziato a ridosso di Ferragosto nel viterbese e sgomberato ieri mattina, continua a far parlare di sé. Questo perché alcuni dei partecipanti al raduno, dopo la sua conclusione si sono riversati nella vicina Maremma. Da giorni i sindaci dei comuni interessati presidiano, insieme alle forze dell'ordine, i territori. Ma emergono nuovi fatti di cronaca, verificatisi nei comuni del grossetano nei giorni scorsi.

Si pensa anche al lato sanitario, in correlazione all'emergenza Covid. Da Manciano timori per un possibile aumento dei contagi. "Al rave non c'erano controlli e dopo i partecipanti si sono mossi anche all'interno di strutture commerciali del nostro territorio, ma è difficile fare una ricerca sui contatti avuti dal momento che per la maggior parte non sono state prese le generalità", spiega Valeria Bruni, assessore al turismo del Comune di Manciano. Ieri alcuni dei reduci dal rave sono giunti nel territorio comunale, accampandosi alle terme di Saturnia o sul fiume Fiora. "Ora la situazione è tranquilla", riferisce ancora Bruni.

Ma sempre a Manciano un evento spiacevole si sarebbe verificato, nei giorni in cui si è svolto il rave, in un supermercato. Otto dei partecipanti, uomini e donne, si sarebbero recati a fare spesa completamente nudi. La gente ha protestato, anche in riferimento al contenimento del coronavirus e alla presenza eventuale di minori. A riferirlo sempre l'assessore Bruni, descrivendolo come il danno più grave, di immagine verso i turisti e nei confronti dei cittadini, verificatosi in questi giorni.

Invece nella vicina Pitigliano, vicina anche a Valentano, un proprietario di casa si è trovato a fare i conti con un ragazzo che era salito sul tetto della sua abitazione. Nei giorni scorsi un ragazzo ubriaco si aggirava nel paese con atteggiamento molesto, come spiegato dal sindaco Giovanni Gentili. Mentre un altro giovane, salito sul tetto della casa, ha provocato l'ira del proprietario. La situazione è stata risolta, sia l'esasperazione del proprietario della casa nei pressi del lago di Mezzano sia il rischio di cadere che ha corso il ragazzo, che si trovava sul tetto in stato di alterazione mentale. Ad oggi i reduci del rave illegale sono andati tutti via da Pitigliano e nella 'piccola Gerusalemme' è tornata la tranquillità.

Spostandoci a Sorano invece, a subire le conseguenze sarebbe stato il turismo. Sostanzialmente nel comune non si sono registrati problemi, "ma c'è stata molta tensione e paura nella gente", spiega il sindaco Pierandrea Vanni. Alcuni agriturismi, circa 4-5, avrebbero riferito al primo cittadino la partenza anticipata dei turisti, "forse a causa della musica molto alta che si sentiva fino a 25 chilometri di distanza dal rave". Anche a Sorano comunque è tornata la tranquillità, gli ultimi partecipanti al raduno illegale sono andati via questa mattina. "Alla fine noi siamo stati risparmiati perché Sorano non ha grossi supermercati, e quindi i partecipanti sono andati soprattutto altrove. Complessivamente non abbiamo avuto grossi problemi, a parte la preoccupazione delle persone" ha detto ancora il sindaco Vanni.


Controlli a tappeto, 400 persone identificate: due arresti sull'Amiata

Dai controlli effettuati dai carabinieri nei giorni dal rave a Valentano emerge un primo bilancio. Sono circa 400 le persone identificate e 200 i veicoli controllati al momento. Segnalate alla prefettura di Grosseto dieci persone come assuntori di droghe, perché trovati in possesso modiche quantità di sostanze stupefacenti. In tutto sono stati sequestrati 60 grammi tra hashish e cocaina.

Controlli senza sosta delle forze dell'ordine, per assicurare una presenza costante lungo le strade principali come nei piccoli paesi. L'impegno dei militari è proseguito in provincia di Grosseto dove i controlli e le identificazioni sono ancora in corso.

Scattati anche due arresti sull'Amiata. Si tratta di un ragazzo e una ragazza residenti a Milano che, di rientro dal rave, si erano fermati da alcuni parenti. L'intervento dei militari risale a due giorni fa e sarebbe partito dal fatto che la ragazza era in stato di agitazione, presumibilmente come conseguenza all'uso di alcol o droghe. Nonostante i tentativi di calmare gli animi, i due avrebbero inveito contro i carabinieri, con aggressioni anche fisiche. Due militari hanno riportato lesioni per 10 e 15 giorni. Gli arresti, per oltraggio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, sono stati convalidati e i due messi agli arresti domiciliari in Lombardia.



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