Abbattimento dei mufloni al Giglio, anche Italian Horse Protection si oppone

muflone incastrato
Un muflone impigliato all'Elba e salvato dai vigili del fuoco

“Non possiamo che esprimere sdegno verso amministrazioni pubbliche che pretendono di risolvere un problema di convivenza uomo animale (ammesso che ce ne sia uno e in questo caso sarebbe comunque causato dall'uomo e non dall'animale) dando l'autorizzazione a sparare e a uccidere animali inermi”.

Così Sonny Richichi presidente di Ihp-Italian Horse Protection, commenta la decisione da parte dell'ente Parco dell'Arcipelago Toscano, in base al progetto ‘Life LetsGo Giglio’, di dare il via da oggi all'abbattimento dei circa 40-50 mufloni non autoctoni presenti sull'isola del Giglio, dove furono portati per salvaguardarli negli anni Cinquanta del Novecento.

Anche se non riguarda direttamente i cavalli Ihp non può rimanere indifferente di fronte a una caccia che appare inutile e crudele. “Qualunque sia la motivazione alla base di questa decisione, non giustifica misure di questo genere, quando al loro posto potrebbero essere prese decisioni diverse che vanno nella direzione della tutela della biodiversità in maniera seria e non ipocrita, usando da un lato la parola 'tutela' dall'altro 'abbattimento'. Ci aspetteremmo da un Regione come la Toscana all'avanguardia nella gestione della biodiversità atteggiamenti diversi”.

Fonte: Ufficio Stampa



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