Nardella: "Vogliamo altri 34 km di tramvia a Firenze"

Da sinistra Stefano Giorgetti e Dario Nardella

“La vera scommessa del futuro sarà legata a uno sviluppo ‘sostenibile’. Per questo vogliamo dotare Firenze di altri 34 chilometri di tranvia, di cui 22 ulteriori già progettati e finanziati, e di una Smart City Control Room per la gestione digitale dei flussi di traffico”.

A dirlo è il sindaco di Firenze, Dario Nardella, in un’intervista concessa in vista di “Primavera d’Impresa”, il premio alla creatività e all'innovazione imprenditoriale promosso dalla cooperativa Crisis a cui il Comune di Firenze ha concesso il patrocinio. L’evento conclusivo di “Primavera d’Impresa” è in programma il 14 e 15 giugno al Palazzo Congressi di piazza Adua a Firenze.

“Questa della sostenibilità - ha detto Nardella nell’intervista concessa alla redazione di ‘Primavera d’Impresa’ - è una svolta non più rimandabile. Ed eventi come la pandemia e ora la guerra ce lo hanno dimostrato. Bisogna partire dalla questione più urgente, cioè l’energia. Se guardiamo ai primi finanziamenti legati al NextGenerationEu ed in particolare i Fondi React-Eu, Firenze avrà 80 milioni e di questi oltre la metà sono legati all’ambiente con interventi per l’efficienza energetica di scuole, impianti sportivi, uffici; per i giardini pubblici con la rifunzionalizzazione di spazi verdi e il recupero di aree attualmente non utilizzate o sottoutilizzate; per la realizzazione del nuovo parco urbano Florentia; per interventi di forestazione urbana”.

Sulla ripartenza di Firenze dopo il periodo pandemico e sulla sua proposta di una donazione volontaria da parte dei turisti in arrivo, Nardella ha invece detto: “La bellezza della nostra città ha un costo e deve essere salvaguardata. Non una nuova tassa, non certo un modo per cercare di ripianare i bilanci ma un contributo volontario per dare una mano all’Amministrazione per prendersi cura della città. Se il progetto andrà in porto - ha concluso il sindaco di Firenze - decideremo dove destinare i fondi ma chiaramente saranno in linea con la destinazione della tassa di soggiorno, ovvero il miglioramento dei servizi e dell’offerta culturale”.

Fonte: Ufficio stampa



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