Si barrica in casa e minaccia di uccidersi: provvidenziale intervento dei carabinieri a Monsummano

Si è risolto dopo 8 ore in località Pozzarello del comune di Monsummano Terme (PT) la vicenda che ha visto un uomo barricato in casa con intenti suicidi. Grazie all’intervento di personale specializzato dell’Arma dei Carabinieri, il 47enne italiano, soggetto psichiatrico, è stato immobilizzato ed affidato alle cure dei sanitari.

La vicenda è iniziata nella mattinata di ieri quando sull’utenza d’emergenza 112 è giunta la segnalazione che l’uomo, dopo il decesso per cause naturali della madre 84enne, si era barricato in casa non permettendo l’ingresso ai familiari e al medico per gli atti relativi alla costatazione della morte. E' stato attivato immediatamente il protocollo per la gestione di tali eventi. Sul posto sono arrivati militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Pistoia, del Comando Compagnia Carabinieri di Montecatini Terme e della Stazione di Monsummano Terme, coordinati dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Pistoia, Col. Stanislao Nacca, in costante contatto con l’A.G. di turno.

La tensione era altissima in quanto il 47enne, disperato, ha minacciato di tagliarsi la gola con un coltello in caso di un intervento. Un primo tentativo di riportare alla ragione l’uomo dai suoi insani intenti è stato posto in essere dal negoziatore dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Pistoia, ruolo ricoperto da un maresciallo specializzato presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative di Velletri (RM), per intervenire rapidamente per risolvere situazioni di crisi con lo strumento dell’ascolto attivo, appunto “la negoziazione”.

Il militare ha cercato immediatamente di entrare in empatia con l’uomo. Per circa 7 ore, utilizzando diversi metodi di approccio, ha condotto un’estenuante trattativa attraverso conversazioni dirette o telefoniche con l’intento di farlo desistere dai suoi insani intenti, effettuata in un ambiente reso difficoltoso anche per le alte temperature.
A supporto dell’attività negoziale veniva anche impiegato un “team” della S.O.S. (Squadra Operativa di Supporto) del 6° Battaglione Carabinieri “Toscana” con sede a Firenze, unità altamente qualificata nella risoluzione di interventi che incidono fortemente sull’ordine e sulla sicurezza pubblica.

Dopo la complessa trattativa, visto che l’uomo continuava a rifiutare qualsiasi tipo di aiuto e minacciava di uccidersi, è stato autorizzato l’intervento del “team” S.O.S. i quali dopo aver abbattuto ogni ostacolo fisso interposto tra loro e l’uomo esagitato, procedevano alla sua immobilizzazione utilizzando la pistola ad impulsi elettrici (Taser X2).

L’uomo, che prima dell’intervento dei militari si era inferto due ferite alla spalla e al petto con un coltello da cucina, è stato immediatamente soccorso dal personale sanitario già presente nell’area di operazione e trasportato presso l’Ospedale San Jacopo di Pistoia con parametri vitali stabili. Le autorità competenti hanno emesso nei confronti dell’uomo un trattamento “A.S.O.”



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