È scomparso Piero Angela, anche la Toscana lo celebra

Divulgatore, presentatore, studioso, ma anche musicista e personaggio amato e stimato in lungo e in largo. A 93 anni ci ha lasciato Piero Angela, una figura importantissima della scienza italiana e anche della TV e dei media nostrani.

"Buon viaggio papà" è stato l'annuncio sui social di Alberto Angela, suo figlio nonché 'erede' della divulgazione in tv.

Piero Angela è un personaggio conosciuto in tutta Italia ma anche e soprattutto nell'Empolese Valdelsa, data la sua 'vicinanza' con l'Empolese Valdelsa: la sua presenza a Montelupo Fiorentino è tuttora un motivo di vanto per la cittadina.

Il saluto del Comune di Montelupo Fiorentino

È un giorno triste per la comunità di Montelupo che oggi perde un suo cittadino onorario che da tempo ha un legame di affetto, stima e scambio con la città, grazie anche all’operato di Maura Tombelli e del Gruppo Astrofili di Montelupo.

Era una calda giornata di luglio di quattro anni fa quando Piero Angela è arrivato a Montelupo per ricevere dal consiglio comunale la cittadinanza onoraria, in occasione dell’inaugurazione dell’Osservatorio con la sua nuova cupola.

Una cerimonia seguitissima e molto partecipata. “Questo avvenimento è molto vicino al mio modo di essere e per questo mi è particolarmente caro. Degli appassionati astrofili, che anche con mezzi limitati riescono a portare avanti la ricerca e hanno fondato un vero e proprio osservatorio. Poi qualche anno fa mi hanno dedicato un asteroide” e la promessa che purtroppo non potrà mantenere: “quando ci sarà anche il telescopio tornerò a Montelupo”.

L’asteroide è il 7197 "Pieroangela" scoperto da Maura Tombelli e Andrea Boattini, grazie al quale nel 2003 Piero Angela venne in visita per la prima volta a Montelupo, in occasione della prima pietra dell’Osservatorio “Beppe Forti”.

Forte il cordoglio del sindaco di Montelupo che subito si è messo in contatto con Maura Tombelli:

“È stato per me un grande onore conoscere Piero Angela, consegnargli la cittadinanza onoraria ed ascoltare le sue parole nella conferenza al cinema Mignon il 14 luglio del 2018. Piero Angela ha vissuto una vita che avremmo voluto non finisse mai. Montelupo non lo dimenticherà”.

Piero Angela sempre in occasione della visita a Montelupo ebbe modo di parlare del ruolo della scienza, “Bisogna diffondere, non solo la conoscenza, ma anche la mentalità scientifica, cultura scientifica; quando si dice 2030, 2050 sembrano tempi lontanissimi, ma un bambino che nasce oggi, sarà un giovane adulto a quel tempo: noi dobbiamo pensare a loro, creare nel paese una cultura scientifica per tornare ad essere un paese moderno, attento alle grandi questioni come quelle demografiche o ambientali. Per questo penso che il ruolo del divulgatore scientifico sia molto importante perché deve fare un collegamento fra la cultura classica e tradizionale e il sapere scientifico”

Il saluto di Piero Angela sulla pagina di superquark è in linea con la sua vita"...Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese" ed è un invito per ciascun cittadino.

Grazie Piero

Giani e Nardella: "Ci mancherai"

Questo il saluto presidente della Regione Eugenio Giani sui social: "Piero Angela ci ha reso delle persone migliori. Grazie per quello che ci hai dato, ci mancherai tanto".

Il sindaco fiorentino Dario Nardella ha twittato il suo cordoglio: "Da bambino ho imparato la bellezza e il fascino della scienza grazie a te. Addio, che la terra ti sia lieve".

Mazzeo: "Pilastro della cultura"

"Se ne va uno dei più grandi pilastri della cultura e della divulgazione scientifica italiana. Un gigante, un uomo di un'intelligenza straordinaria. A lui vorrei solo dire grazie, ha ispirato i sogni dei bambini come me, che poi hanno fatto studi scientifici, ha avvicinato gli italiani alla scienza e al metodo scientifico, è la vera essenza del servizio pubblico in tv. Mancherà tantissimo. Buon viaggio Piero" così invece Antonio Mazzeo.

Il cordoglio UniSi

Il Rettore dell’Università di Siena Francesco Frati esprime il cordoglio suo personale e dell’Ateneo per la scomparsa di Piero Angela, giornalista e grande divulgatore scientifico; insignito nel 2019 della Laurea magistrale Honoris Causa in “Strategie e tecniche della comunicazione” e dell’anello dottorale dell’Ateneo senese.

«Piero Angela ha segnato un’epoca fondamentale nel campo della comunicazione scientifica in Italia, - ha detto il Rettore Frati - contribuendo ad avvicinare i cittadini ai temi scientifici anche più complessi e fornendo così un servizio fondamentale, non solo al mondo del giornalismo, ma anche alla diffusione della conoscenza».

Piero Angela aveva lavorato in Rai dagli anni Cinquanta; durante la sua lunga carriera era stato cronista, conduttore e corrispondente, per poi diventare il più noto divulgatore scientifico italiano. Popolare fra il pubblico era divenuta la sua trasmissione “Quark”, poi Superquak”, che in maniera pionieristica aveva reso il sapere scientifico fruibile al grande pubblico della televisione generalista; pubblico che lo aveva ricambiato attribuendogli enorme popolarità e affetto.

All’Università di Siena Piero Angela aveva preso parte ai festeggiamenti per il Graduation Day del giugno 2019, l’evento che celebra i laureati dell’Ateneo, tenuto quell’anno per la prima volta in piazza del Campo (15 giugno 2019).

Nell’occasione gli era stata conferita la laurea magistrale Honoris Causa in “Strategie e tecniche della comunicazione”, per i suoi meriti nell’ambito della divulgazione scientifica. Piero Angela aveva tenuto la dissertazione intitolata "Il ruolo della tecnologia nella società moderna".

È possibile rivedere il suo intervento sul canale YouTube di Ateneo all’indirizzo: https://youtu.be/sK1CzvAMdis?t=1274.

Lo salutiamo ricordando le sue stesse parole tratte dalla dissertazione: «Questa laurea è un marchio di qualità. E il linguaggio è la chiave che apre le porte della conoscenza. Il futuro sarà in gran parte determinato dalla capacità del nostro Paese di essere competitivo; è però difficile capire come sarà il futuro. L’Università vi ha preparato, ma non si finisce mai di studiare. Il messaggio che vi lascio è questo: cercate sempre l’eccellenza è non accontentatevi della routine. Il mondo sarà difficile, ma chi cerca l’eccellenza avrà sempre le porte aperte».

 



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