Tre candidate per Unione Popolare: "Nostra agenda Robin Hood? Ne siamo fiere"

Da sinistra Samuela Marconcini, Chiara Ehm e Francesca Conti (foto gonews.it)

L'Unione Popolare si presenta alle elezioni anche nei collegi dell'Empolese Valdelsa, dopo la raccolta firme di successo nell'area fiorentina che ha permesso alla formazione capitanata da Luigi De Magistris di raccogliere adesioni anche da altre formazioni di sinistra.

Quest'oggi di fronte all'ospedale San Giuseppe si sono presentate tre candidate per Camera e Senato: Francesca Conti, coordinatrice di Potere al Popolo!, attivista fiorentina e giornalista per La città invisibile, candidata al Senato per uni e plurinominale, Samuela Marconcini, empolese coordinatrice dell'Assemblea permanente No Keu e già consigliera comunale a Empoli per la sinistra, Yana Ehm, deputata uscente, candidata al plurinominale alla Camera, eletta con il Movimento 5 Stelle e poi espulsa dopo la decisione del non voto al governo Draghi, entrata nel gruppo di sinistra ManifestA con il quale ha votato no all'aumento della spesa per le armi e ha proposto una legge anti-delocalizzazioni sulla scia della vicenda Gkn.

I temi principali della formazione Unione Popolare sono quelli sociali: la presenza all'ospedale è centrale per ribadire il ritorno necessario verso una sanità territoriale che riporti al centro il cittadino. "E' una privatizzazione continua, è stata anche tolta la guardia medica notturna per un call center - commentano -, non si è imparato niente dal covid". E poi la scuola, con la criticata proposta di ritornare in Dad per risparmiare sulle bollette "scaricando i costi sulle famiglie". Infine l'energia, un caro bollette cominciato ben prima della guerra che, con il ritorno al pubblico del settore, porterebbe maggiore efficienza nei servizi a fronte "degli esorbitanti dividendi privati delle aziende italiane dell'energia".

In Unione Popolare convive una visione da 'libro dei sogni' che deve fronteggiare il 'libro dei disastri' avvenuti finora a livello sociale e climatico. "Deve cambiare mentalità e volontà politica", spiega Ehm. E alla critica di volere un'agenda 'Robin Hood', per togliere ai ricchi e dare ai poveri, le candidate rispondono di essere "particolarmente fiere" di stare "dalla parte di chi voci non ne ha". "Sta scritto nella Costituzione che è necessario rimuovere tutto ciò che ostacoli di fatto l'uguaglianza. Da qui l'attenzione al lavoro meno precario, ai giovani, sempre più relegati in fondo alle agende politiche, a chi è in difficoltà".

Elia Billero



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