Parità di genere, parte progetto nella Metrocittà. Coinvolto il Centro Lilith e i comuni dell'Empolese Valdelsa

La consigliera delegata alle Pari opportunità della Città Metropolitana di Firenze Angela Bagni e l'assessora regionale alle Pari opportunità e azioni positive Alessandra Nardini, con la Rettrice dell'Università degli Studi di Firenze Alessandra Petrucci, i docenti Maria Paola Monaco ed Enrico Marone, la consigliera di Parità Annamaria Di Fabio, hanno presentato nella Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi un progetto della Città Metropolitana di Firenze finanziato dalla Regione grazie al bando “Sostegno alla parità di genere e alla cultura di genere”.

Il progetto della Città Metropolitana prevede due azioni, uno per la redazione del bilancio di genere dei Comuni aderenti e la seconda per un programma di formazione e sensibilizzazione da realizzare nelle scuole.

Nel dettaglio la Regione Toscana, rifinanziando la legge regionale 16/2009 sulla cittadinanza di genere, con Delibera GRT 269/2022 e Decreto RT n. 5587 del 28/03/2022 ha pubblicato un Avviso Pubblico “Sostegno alla parità di genere e alla cultura di genere” a valere sul POR Obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione” FSE 2014-2020. L’Avviso finanzia interventi in ambito regionale a valere sull'Asse B – Inclusione sociale e lotta alla povertà del Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020, rivolto alla Città Metropolitana di Firenze e alle province della Toscana.

La Città Metropolitana ha partecipato presentando un progetto che prevede due azioni, uno per la redazione del bilancio di genere dei comuni aderenti e la seconda su un programma di formazione e sensibilizzazione realizzato nelle scuole.

La Regione ha accolto il progetto che prevede:

Il progetto "METRO GEBU-DICU - Città Metropolitana di Firenze Gender Budgeting e DIffusione della Cultura di genere" si articola in tre interventi:

- il "Bilancio di Genere" a cura dell'Università degli Studi di Firenze per la redazione del Bilancio di Genere della Città Metropolitana e dei 35 Comuni che hanno sottoscritto l'Accordo Territoriale di Genere;

- "Promozione della cultura delle pari opportunità e delle differenze di genere nel rispetto e protezione della propria identità" che verrà realizzato dal Centro Antiviolenza ARTEMISIA nelle scuole primarie di primo grado di Firenze città, Zona Fiorentina Sud-Est, Zona Fiorentina Nord-Ovest, Zona Mugello, Valdarno e Valdisieve - "Mi aspetto rispetto" che verrà declinato dal Centro Antiviolenza Lilith nelle scuole secondarie di secondo grado della Zona Empolese Valdelsa.

Il bilancio di genere (gender budgeting) è un documento con il quale l’Amministrazione analizza e valuta, in un’ottica di genere, le sue scelte economiche e finanziarie. Il percorso è diviso in tre fasi. Nella prima fase, partendo dall’analisi del contesto esterno (presentazione del territorio, caratteristiche della popolazione), si individuano le aree delle Amministrazioni più significative in relazione al genere (istruzione, lavoro, rappresentanza, salute, violenza ecc.) nonché i dati e le procedure necessari a raccoglierli assegnando alle strutture deputate una tempistica. Dopodiché si procede con l’analisi dei dati raccolti, dando indicazione di eventuali azioni positive/relazioni sulla performance ecc. ovvero di pratiche che potrebbero essere sviluppate per migliorare/riequilibrare/proporre processi innovativi che la struttura potrebbe mettere in atto per la riduzione della disparità di genere.

Nella seconda fase si analizza il contesto interno, ossia l’organizzazione delle strutture amministrative, utilizzando dati distinti per genere su: rapporti di lavoro, classi di stipendio, formazione e aggiornamento, funzioni a livello apicale, premi di produttività, età, istruzione, stato di famiglia dei dipendenti. La terza fase riguarda l’analisi delle spese correnti del Rendiconto della Gestione dei singoli Enti, classificate secondo la prospettiva di genere distinguendo fra: aree direttamente inerenti al genere; aree sensibili o indirettamente collegate al genere; aree neutre.

In collaborazione con i due Centri Antiviolenza presenti sul territorio della Città Metropolitana di Firenze, ARTEMISIA APS e Centro Aiuto Donna LILITH delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli, promuovere percorsi di prevenzione e contrasto alla discriminazione e violenza di genere e più in generale di promozione della parità di genere, attraverso cicli didattico-educativi rivolti alle scuole.

Il progetto di Lilith “Mi aspetto rispetto” per la zona Empolese Valdelsa, che a seguito di un confronto con la Conferenza zonale all’Istruzione è stato deciso di destinare agli Istituti Superiori, ha l’obiettivo di educare ad un’affettività consapevole e responsabile, oltre a prevenire e riconoscere ogni forma di violenza, con particolare riferimento alla violenza di genere, al bullismo e al cyberbullismo. Il Progetto si articola in due moduli tra cui le singole scuole possono scegliere: uno sul tema della violenza di genere e della promozione delle pari opportunità, mentre l’altro sul tema
del bullismo e dell’uso inconsapevole dei social.

Il progetto di Artemisia “Promozione della cultura delle pari opportunità e differenze di genere nel rispetto e protezione delle proprie identità” per le Zone Firenze, Nord-Ovest, Sud-Est, Mugello, che a seguito di un confronto con la Conferenze zonali all’Istruzione è destinato alle Scuole primarie, si propone di realizzare con i bambini incontri e laboratori formativi di tipo esperienziale con lo scopo di stimolarli alla creazione di rapporti paritetici tra pari e tra i sessi e allo sviluppo di relazioni affettive positive tra i generi. Introdurre nella scuola primaria momenti di formazione dedicati all’affettività riduce il manifestarsi di comportamenti aggressivi e prevaricanti. In particolare si intende accompagnare gli alunni in un personale percorso di consapevolezza di genere, che possa aiutarli a identificare ruoli e stereotipi convenzionalmente assegnati ai sessi e a riconoscere come questi possano costituire la base della discriminazione nei confronti delle donne.

Partecipano ai tre interventi i Comuni di Bagno a Ripoli, Barberino di Mugello, Barberino Tavarnelle, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Dicomano, Empoli, Fiesole, Figline e Incisa Valdarno, Firenze, Firenzuola, Fucecchio, Gambassi Terme, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, Londa, Marradi, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Palazzuolo sul Senio, Pelago, Pontassieve, Reggello, San Casciano in Val di Pesa, San Godenzo, Scandicci, Scarperia e San Piero, Sesto Fiorentino, Signa, Vaglia, Vicchio, Vinci.



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