Elezioni 2024, la lettera di Cei (PD): "Tre punti fondamentali per Empoli"
Lorenzo Cei
A Empoli nel 2024 si vota per rinnovare il Consiglio comunale. Da giorni gonews.it sta portando avanti una serie di interviste esplorative ai vari partiti in ballo. (Trovate quelle a Azione, M5S, FdI, PD, FI, Lega, SI).
Lorenzo Cei, segretario del PD empolese, ha deciso di indirizzare una lettera a gonews.it proprio su questo ciclo di interviste e, contestualmente, ha colto l'occasione per dire la sua in vista delle elezioni. Di seguito la sua missiva.
Emerge molta curiosità per ciò che avverrà a Empoli. Tuttavia riscontro nella maggior parte degli intervistati – non in tutti - un approccio sbrigativo e scarsamente strategico quando si parla del futuro della nostra Città. Nell’affrontare il capitolo elettorale vedo molta tattica, qualche commento disarmonico su fatti di recente cronaca politica e una certa dose di apprensione per i destini personali di figure istituzionali uscenti o di potenziali futuri candidati. Vorrei dunque in poche righe richiamare l'attenzione dei partiti locali e dell’opinione pubblica cittadina su alcuni argomenti che stanno particolarmente a cuore al Pd di Empoli.
Il primo: le elezioni amministrative del 2024 saranno una grande occasione in cui poter gettare le basi per un decennio di sviluppo e di benessere diffuso per gli empolesi. Empoli ha conosciuto negli ultimi anni un incremento della popolazione ma al contempo anche un tendenziale invecchiamento dei suoi cittadini. La disoccupazione è sotto la media nazionale ed è la più bassa tra i Comuni del nostro Sistema Locale del Lavoro preso in esame da ISTAT (si attesta al 10% sulla forza lavoro stimata). Nonostante la pandemia, la crisi energetica e l’aumento dell’inflazione, il distretto produttivo della nostra Città ha saputo garantire alti livelli di occupazione e sviluppo. Tutto questo però non va dato per scontato e dovremo continuare a fare gioco di squadra tra pubblico e privato. ll contesto regionale e le politiche regressive attuate dal Governo di destra non fanno dormire sonni tranquilli. IRPET stima una crescita dell’1% del PIL regionale per il biennio 2023-2024 (quindi una sostanziale stagnazione) con punte negative nelle aree solitamente più forti come la Città Metropolitana di Firenze. Al contempo il Governo ha annullato il reddito di cittadinanza per il tramite di un SMS, ha azzerato i fondi affitti e di recente ha anche messo a rischio circa 17 milioni di euro di PNRR già assegnati e destinati alla riqualificazione urbanistica e territoriale della nostra Città. In questo panorama, la nostra capacità di garantire condizioni di benessere diffuso, occasioni di sviluppo economico e risposte ai bisogni dei soggetti più fragili dipenderà dal peso politico che riusciremo ad acquisire nel quadro della Città Metropolitana di Firenze e della Toscana centrale.
Il secondo: Empoli Città diffusa. Negli ultimi anni si sta affermando sempre più il ricorso a modelli di governo del territorio ispirati alla prossimità, la cosiddetta “Città del quarto d’ora”. Ma se in altre realtà questa formula teorica è ancora molto lontana, a Empoli possiamo contare su una solida base di partenza. Nelle nostre 18 frazioni si distribuiscono 33 istituti scolastici, 276 aree verdi, 2 (e una in corso di progettazione) efficientissime farmacie comunali, 12 cimiteri, 28 impianti sportivi e un numero considerevole di associazioni di quartiere ed esercizi commerciali di vicinato.
Il terzo, che discende naturalmente da quanto detto finora: il futuro risiede nelle frazioni. Nelle frazioni vive oltre il 75% della popolazione e quindi sarà lì che la prossima amministrazione comunale dovrà concentrare i propri sforzi dopo una lunga stagione di investimenti nelle infrastrutture e nella rigenerazione delle aree del centro storico. Nello specifico immaginiamo un potenziamento del ventaglio dei servizi essenziali di prossimità alla cittadinanza, maggiori risorse destinate a manutenzioni e decoro, un’accelerazione nella realizzazione delle piste ciclabili di collegamento dalle frazioni al centro e il completamento della viabilità che favorisca lo spostamento del traffico fuori dai centri abitati sulla scorta della nuova strada di Serravalle da poco inaugurata.
I partiti che si ritrovano in queste poche ma chiare coordinate potranno dar vita alla migliore delle coalizioni possibili in vista delle elezioni amministrative, quella con gli empolesi.