
“Agli inizi di agosto 2025 una canina in condizioni pietose è stata trovata vagante vicino al palazzetto a Castelfiorentino.
Chiamati i vigili l'hanno portata dal veterinario e dopo la lettura del chip è stata ridata alla proprietaria nonostante fosse in grave stato di incuria, con l'obbligo di portarla dalla veterinaria una volta alla settimana. La proprietaria l'ha portata due volte e poi non ci è più stata.
La veterinaria aveva detto che avendo la leishmaniosi doveva essere curata e doveva mangiare bene.
L'associazione “Noi e i cani” si era proposta di prenderla in stallo e curarla ma non gli è stata affidata. So per certo che la canina è stata trovata morta nella cuccia.
Purtroppo a Castelfiorentino non abbiamo un canile di riferimento a tutela dei diritti degli animali.”
Questa la dichiarazione di una persona che ci pone una serie di interrogativi, evidenziando come l'omessa custodia e le insufficienti cure, abbiano contribuito al decesso prematuro del povero animale, nel caso si poteva riscontrare una verifica scientificamente valida solo con un accurato esame autoptico.
La nuova legge 82/2025 avendo definito gli animali esseri senzienti garantisce il diritto alle cure e ad una esistenza “confortevole” sia in libertà che in compagnia dei sapiens.
Così dal 1° gennaio 2026 con il manuale di gestione per attuare la normativa di sanità animale già stabilita dal decreto ministeriale del 14 febbraio 2025 sono più facilmente affrontabili e risolvibili anche applicando il codice penale a situazioni spiacevoli che riguardano la vita quotidiana degli animali riconosciuti come esseri senzienti e non più come “cose”.
La formulazione della legge 82/2025 ha visto il contributo di tutti i partiti e la condivisa approvazione in Parlamento.
E' un segno di civiltà al quale dovranno dimostrare di essere capaci di contribuire sia i cittadini che le Amministrazioni Comunali chiamate ad applicare una normativa che fra l'altro promuove l'opportunità di realizzare il canile in ogni Comune, quindi “ è obbligatorio per i Comuni provvedere alla gestione dei canili sanitari e rifugio, sia costruendoli che risanandoli, o avvalendosi di strutture private accreditate, per garantire il ricovero e il benessere degli animali randagi e abbandonati sul proprio territorio, secondo le normative nazionali e regionali. Il Sindaco è il responsabile del benessere animale comunale, con obbligo di rispondere in caso di necessità di ricovero.”
Come Europa Verde-Verdi di Castelfiorentino si chiede pertanto che venga istituito nel Comune un canile o che si promuova, quanto prima, una convenzione con i comuni più vicini già provvisti di canile per la gestione, secondo la normativa, di situazioni disagiate o di pericolo per i cani.
Europa Verde – Verdi Castelfiorentino
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