"Gli animali riconoscenti", a Comeana in scena i giovani del Centro diurno Pinocchio

Domenica 25 gennaio lo spettacolo: "È frutto di un percorso educativo e umano che valorizza le capacità di ognuno"


Al Centro Diurno Pinocchio di Firenze, bambini e ragazzi – dai 7 ai 16 anni – si sono messi in gioco per superare sé stessi, mettendo in scena lo spettacolo “Gli animali riconoscenti”, in programma al teatro parrocchiale di Comeana in via Dante Alighieri 56, domenica 25 con orario 15.15 e 17.00. Lo spettacolo, rivolto soprattutto a un pubblico di piccoli, vede protagonisti 25 ragazzi e ragazze che frequentano il Centro diurno giovanile Pinocchio di Firenze, servizio del Consorzio Zenit rivolto a giovani che vivono contesti di vita complessi, e che li accompagna nel loro percorso di crescita, valorizzandone capacità, fiducia in se stessi e desiderio di espressione.

Lo spettacolo “Gli animali riconoscenti” racconta le avventure di un giovane pastore che tenta l’impresa di sposare la figlia del re. Per superare le tre classiche e difficilissime prove non fa affidamento su particolari doti di ardimento e abilità: l’arma vincente è la gratitudine delle bestiole da lui aiutate durante il viaggio dalla campagna in città. Gli elementi portanti del racconto sono la bontà ricambiata, l’amore per la natura e gli animali, la serenità e onestà degli umili nel cercare di raggiungere un ambizioso traguardo, questa volta (almeno nelle fiabe) felicemente premiate.

I bambini e ragazzi del Centro Pinocchio stanno lavorando alla realizzazione di questo spettacolo da diversi mesi. Hanno imparato le battute, i dialoghi, le scenografie e i costumi insieme all’artista Patrizia Morini.

«Questo spettacolo rappresenta molto più di un semplice momento di intrattenimento – dichiara Maria Giacco, educatrice del Centro Pinocchio – È il frutto di un percorso educativo e umano che valorizza le capacità di ciascun ragazzo e ragazza, offrendo loro uno spazio di espressione, relazione e crescita. Attraverso il teatro, i giovani del Centro Pinocchio hanno potuto sperimentare il lavoro di squadra, la fiducia in sé stessi e negli altri, trasformando le proprie fragilità in risorse. Eventi come questo confermano quanto sia fondamentale investire in progetti culturali e sociali che promuovano consapevolezza e cittadinanza attiva fin dall’infanzia».

Fonte: Ufficio stampa

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