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Cento anni per Fallani caramelle: l'azienda toscana festeggia lo storico traguardo

Irene Fallani (Foto gonews.it)

Importante compleanno per la fabbrica di dolcezze al Terrafino (Empoli) e per l'identitario quadratino all'orzo, creato nel 1926. "Il segreto? aver sempre continuato con la nostra tradizione"


È il 1926 e Lorenzo Fallani nella sua cucina a legna sperimenta le prime dolci creazioni, mescolando gli ingredienti nel paiolo di rame per creare dei bastoncini di zucchero. Una ricetta che ben presto si è evoluta nei famosi quadratini all’orzo che ancora oggi, dopo un secolo, rappresentano l’identità sul mercato dell’azienda toscana che ha base a Empoli.

È il 2026 e Fallani caramelle, il 20 febbraio, compie cento anni nel segno della lunga storia di famiglia: "Il futuro lo vedo legato alla tradizione, quella che ancora oggi tutti assaporano". Irene Fallani, quarta generazione alla guida con il marito Matteo Gigli della fabbrica al Terrafino, custodisce tra i ricordi ogni evoluzione dell’azienda che l’ha accompagnata nella vita. "Siamo cresciute insieme tra gioie, dolori e anche piccoli fallimenti che ti permettono di migliorare". Un grande traguardo su cui confida: "Non c’è un segreto. Probabilmente è essere stati convinti di non smettere mai, di andare avanti".

(Foto gonews.it)

La storia

Cresciuta osservando babbo Paolo Fallani e mamma Elena Calzolai all’opera, prima di loro i nonni Rodrigo e Luigi, noti allora nello stesso marchio come "Fratelli Fallani" proseguirono il cammino nato a Ugnano, vicino Firenze, dalle mani di colui che dette inizio a tutto, Lorenzo. "Era un periodo in cui c’era bisogno di lavorare, di inventarsi qualcosa. Cominciò a fare i primi esperimenti con lo zucchero nella cucina di casa" racconta Irene, "andando a Firenze il mio bisnonno iniziò a vedere i frati che producevano caramelle emollienti. Così prese spunto e fece le sue prime caramelle all’orzo. All’epoca le mettevano nei vasi di vetro, non c’erano incarti e buste come oggi. E in quel momento storico qualsiasi cosa che fosse dolce era considerata una piccola gioia per tutti, dai bambini agli adulti".

Dalla cucina nacque un laboratorio, "il mio babbo faceva il ragazzo di bottega, aveva l’opportunità di studiare ma anche di imparare il mestiere. Le caramelle iniziarono ad essere più richieste" e dal 1926 ad oggi i gusti classici restano il pezzo forte "non abbiamo mai smesso di farli". In particolare, con l’azienda, compie cento anni anche la caramella all’orzo: "È stata la prima. Tutti i giorni andavano a comprare i chicchi d’orzo, si raccomandavano sempre con i venditori che fossero di alta qualità. Ogni sera li mettevano in infusione per poi inserirli nella ricetta".

Un archivio degli incarti Fallani caramelle, Empoli (foto gonews.it)

In seguito l’azienda si è scontrata con le conseguenze della Seconda Guerra Mondiale. "È stato l’unico momento nella nostra storia in cui l’attività si è interrotta, perché la zona di Ugnano fu bombardata" dice Irene, commuovendosi sui racconti che ancora i suoi genitori le tramandano. "La casa fu danneggiata, dovettero venir via di lì. Ma il mio bisnonno ebbe la forza e l’intuizione di non fermarsi. Si spostarono a Poggio a Caiano, ritrovarono lo zucchero e continuarono perché videro che, anche una semplice caramella, in quei momenti drammatici poteva rappresentare un’occasione di condivisione tra le persone".

E da quel momento "non ci siamo più fermati" aggiunge la titolare, arrivando con la mente al recente periodo pandemico, "la paura c’è stata ma è stato anche un momento per progettare, rinnovarsi, sulla scia delle richieste di caramelle funzionali". Da lì l’idea degli integratori, nel settore parafarmaceutico, e l'avvio circa 3 anni fa della produzione.

(Foto gonews.it)

Dall'orzo al rabarbaro, "i nostri cavalli di battaglia"

E se il gusto all’orzo fu il primo, oggi invariato anche nel packaging in carta da sempre ecologico e nella grafica ideata dai nonni, seguirono il rabarbaro, la menta e l’anice. "Sono le caramelle più mangiate in Toscana, il nostro cavallo di battaglia" continua Fallani, "non cambieranno per alcun motivo. Ci sono ovviamente idee e prodotti nuovi, ma loro rimangono uguali".

Come genitori e nonni hanno fatto con lei "se io dovessi raccontare alle mie figlie la storia Fallani direi che un grande cambiamento ci fu negli anni Novanta, con l’avvento della produzione industriale delle caramelle". Di fronte a volumi crescenti e standardizzazione "anche i miei genitori provarono a cambiare, ma fu un disastro: questo ci ha fatto capire che alcuni tipi di prodotti noi non dovevamo farli, ma solo perché dovevamo proseguire e conservare il nostro metodo. Nella nostra realtà di produzione artigiana possiamo permetterci di lavorare su gusti e forme. La manodopera è fondamentale, non conta solo la quantità ma la qualità, la versatilità del saper fare".

"Il futuro nella tradizione"

E sul futuro "sono sempre più convinta di proseguire con il nostro metodo artigianale, per i prodotti tradizionali. In generale c’è incertezza, vorrei continuare a dare importanza alla manodopera, ma siamo in difficoltà nel trovare giovani che vogliano imparare questo mestiere. Abbiamo inoltre acquisito dei macchinari, che ci aiuteranno a realizzare confezioni sempre più ecologiche".

Tra i progetti, dolci e green, largo ai festeggiamenti: "Celebreremo i cento anni con una torta, soffiando cento candeline tutti insieme". E non mancano i ringraziamenti "a tutti coloro affezionati ai nostri prodotti, che fino ad oggi hanno assaporato le nostre caramelle e a chi continua a farlo".

Fallanicaramelle.it

Instagram fallani_caramellee

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