
Da mezzo secolo l'evento dedicato a bambine e bambini, Giani: "Una bella tradizione per il Pinocchio e per tutta la Toscana"
Grande festa intorno alla casa culturale per il finale del 48esimo Carnevale dei bambini di San Miniato Basso, già Pinocchio: domenica 15 febbraio grandi e, soprattutto, piccini si sono ritrovati alla sfilata dei carri allegorici costruiti da volontari e volontarie dell'associazione del carnevale, in scena ormai da cinquant'anni. Coriandoli ovunque, karaoke, giostre fino al clou dell'evento: prima del tramonto naso all'insù verso il cielo, con il tradizionale lancio del Pinocchio.
Il lancio e i "pinocchini" ritrovati
Quest'anno il modellino del burattino ha omaggiato il bicentenario collodiano, i duecento anni dalla nascita di Carlo Lorenzini in arte Collodi, autore del celebre romanzo conosciuto da ogni generazione: tenendo stretta una riproduzione de "Le avventure di Pinocchio", come ogni anno il pupazzo è stato fatto volare con 400 palloncini (biodegradabili). Con sé ha anche una lettera, come i suoi gemelli lanciati nelle edizioni precedenti, per spiegare la sua provenienza a chi, nel caso, lo ritroverà. Molti quelli tornati a "casa" negli anni a San Miniato Basso, ospitati nel piccolo museo all'interno del circolo Arci: dalle vicine Stabbia e Casciana Terme, alcuni "pinocchini" hanno invece percorso lunghe distanze, ad esempio come quelli recuperati all'Isola d'Elba o in Corsica.
Una 48esima edizione, quella del 2026, che per la conclusione ha visto anche la presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, originario di San Miniato Basso. "Una bella tradizione per il Pinocchio e per tutta la Toscana", ha commentato Giani ricordando come il vecchio nome della frazione Sanminiatese, Pinocchio, probabilmente potrebbe aver evocato il nome del burattino a Carlo Lorenzini poiché quest'ultimo da giovane frequentava il borgo in provincia di Pisa, venendo a trovare il babbo che ci lavorava.
Dalla pace all'accessibilità, i carri in corteo
"Doveva essere la 50esima edizione, ma abbiamo saltato due anni durante la pandemia" spiega Piero Mallia, presidente Associazione Carnevale dei Bambini di San Miniato Basso alla sfilata finale, preceduta da altre tre. Novità dell'anno "un carro dedicato alla pace" con Pinocchio circondato da un girotondo di bambini, inoltre "abbiamo sempre un carro pensato per essere accessibile a tutti". Presente alla sfilata dal 2019 si tratta di un carro a forma di balena, che ospita Geppetto e Pinocchio e che, come spiegato dagli organizzatori, è pensato anche per bambine e bambini con disabilità. "Vedere dalla pancia della balena significa cambiare prospettiva e dare a tutti la possibilità di vivere il carnevale come un momento di festa e condivisione" dicono Piero Mallia e Ilaria Nieri del comitato organizzatore. "I nostri carri sono interamente costruiti a mano dagli artigiani del comitato e rappresentano il risultato dell’impegno, della passione e del lavoro collettivo di tutte le persone coinvolte".
"C'è bisogno di volontari"
Sempre all'opera i volontari storici che hanno visto e fatto nascere il carnevale, da Luciano Beccari a Pierluigi Lari, detto Larone: "Questo carnevale è dei bambini, non nostro. Contribuiscono a fare questa festa" dice durante un pit stop dal volante di uno dei trattori che traina i carri con i personaggi dei cartoni animati. Il tutto da sempre è portato avanti dal volontariato, sottolinea Anna Gaetani, presidente del circolo Arci di San Miniato Basso che fa appello alle nuove generazioni: "Ci sarebbe bisogno di altri volontari, per fare ancora più grande questo carnevale".
- (foto gonews.it)
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