Ladro muore dissanguato mentre fugge ad Arezzo, si è ferito su una recinzione

(foto d'archivio)

Dalla autopsia emerge che l'uomo è morto dissanguato in poco più di cento secondi dopo essere rimasto infilzato su un paletto di una recinzione per cinghiali


È morto dissanguato in poco più di cento secondi dopo essere rimasto infilzato su un paletto di una recinzione per cinghiali. L’autopsia ha chiarito le cause del decesso di Cristea Arben, 35enne albanese, avvenuto la sera del 13 febbraio a Gorello di Policiano, alle porte di Arezzo.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti medico-legali, l’uomo sarebbe caduto nel buio mentre fuggiva attraverso i campi, dopo essere stato scoperto insieme a due complici durante un furto in una villa. Il paletto della recinzione lo avrebbe trafitto nella parte bassa del corpo, recidendo diversi vasi sanguigni e, con ogni probabilità, l’arteria femorale. La lesione avrebbe provocato un’emorragia massiva e irreversibile, con decesso sopraggiunto in tempi rapidissimi.

Il tentato colpo era scattato approfittando dell’assenza dei proprietari dell’abitazione. L’allarme però si è attivato, richiamando il vicino di casa, cognato del proprietario, che ha esploso due colpi in aria con una pistola legalmente detenuta a scopo intimidatorio. I tre uomini si sono dati alla fuga, lasciando la refurtiva nel giardino.

Dopo aver attraversato il resede e scavalcato un parapetto, i malviventi si sono diretti verso la boscaglia retrostante. È in quel frangente che il 35enne è caduto sulla recinzione, riportando la ferita mortale. I due complici sono riusciti a dileguarsi e risultano tuttora ricercati dai carabinieri.



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