
Da sabato 14 marzo (ore 10.30-12.30) allo Spazio Eventi dell’associazione “Il Progresso” (Corso Matteotti 19) i volti e le principali biografie delle donne di Castelfiorentino dalla Resistenza al secondo dopoguerra
Da Floriana Garosi a Damiris Corsoni. Dalle sorelle Vannucchi (Marisa e Nida) ad Amina Perelli. Da Alina Giomi a Lina Maggiorelli. E poi Liliana Filidei, Lea Arzilli, Maria Brogi, Varisa Volterrani. Sono le donne di Castelfiorentino, che parteciparono al movimento di liberazione e alla rinascita democratica nel secondo dopoguerra. Tante piccole “storie” al femminile, molte delle quali rimaste “in ombra” se non addirittura ignorate per quasi ottant’anni, a cui rende omaggio una mostra fotografica e documentaria allestita nello spazio eventi dell’Associazione “Il Progresso” a partire da sabato 14 marzo (ore 10.30-12.30).
L’iniziativa, che è stata promossa in occasione dell’80° anniversario della “prima volta” al voto da parte delle donne (marzo 1946-marzo 2026), consente per la prima volta di far conoscere i “volti” delle protagoniste attraverso foto e documenti inediti, reperiti da archivi pubblici e privati. Tra le novità spicca, in particolare, la singolare vicenda di Lea Arzilli, staffetta partigiana, consigliere eletta nel marzo 1946 e nominata anche Assessore, di cui si era perduta ogni traccia fino ad oggi. Inviata alla scuola di partito del PCI a Roma, subito dopo le elezioni, si innamorò di un uomo che frequentava la stessa scuola e si sposò nell’aprile 1947 trasferendosi a Teramo. Proprio da Teramo, dove vivono oggi i suoi discendenti, figli e nipoti sono intervenuti sabato scorso alla cerimonia che si è tenuta al Ridotto del Teatro, insieme ad alcuni esponenti di primo piano della politica abruzzese che hanno conosciuto personalmente Lea Arzilli (come Guendalina Di Sabatino, presidente del centro di cultura delle donne “Hannah Arendt”), e che hanno già in programma di organizzare un convegno su di lei alla fine di aprile.
La mostra rimarrà aperta al pubblico anche sabato 21 e 28 marzo (sempre dalle 10.30-12.30) e durante la settimana al mattino - su appuntamento - per visite guidate con le scuole
“L’80° anniversario del voto alle donne – sottolinea la Sindaca, Francesca Giannì - non è soltanto una ricorrenza storica: è una data che parla con forza al nostro presente. Nel marzo del 1946 le donne italiane entrarono finalmente nella vita democratica del Paese. Non fu una concessione, ma il frutto di lotte, sacrifici e del contributo determinante dato alla Resistenza e alla ricostruzione. Anche a Castelfiorentino tante donne, spesso rimaste ai margini della narrazione ufficiale, hanno avuto un ruolo decisivo nella liberazione e nella rinascita democratica della nostra comunità. Ricordarle oggi significa riconoscere che la democrazia nasce dalla partecipazione e dall’impegno collettivo. Come amministrazione abbiamo voluto recuperare il ricordo di queste donne che non hanno fatto soltanto la Resistenza, ma hanno contribuito in modo attivo e continuo alla vita cittadina castellana. Con il loro impegno civico, negli anni immediatamente successivi alla Liberazione, hanno rappresentato una spinta fondamentale per promuovere importanti trasformazioni sociali e rafforzare la presenza delle donne nella vita politica locale. La memoria non è un esercizio retorico: è un atto di responsabilità. In un tempo in cui i diritti non possono mai essere dati per scontati, abbiamo il dovere di custodire e rafforzare quell’eredità, continuando a costruire una comunità più giusta, più uguale, più inclusiva.”
L’iniziativa “Donne al voto” fa parte di un più ampio progetto promosso dal Comune di Castelfiorentino e finanziato dalla Regione Toscana. Partner di progetto: Fondazione del Teatro del Popolo, ANPI Castelfiorentino, lega SPI CGIL Castelfiorentino, Istituto “F. Enriques”, Istituto Comprensivo, Circolo del Cinema “Angelo Azzurro” UICC e associazione culturale “La Stanza Rossa”.

Lea Arzilli (al centro) insieme a Damiris Corsoni (alla sua sinistra) e Lina Maggiorelli (alla sua destra)
Fonte: Comune di Castelfiorentino - Ufficio stampa
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