
Sarà il pubblico a scegliere il destino di Otello, tormentato, sfidato dal conflitto della gelosia, e a fargli cambiare rotta, rappresentato nella sua potenza deflagrante. Con un tocco sullo smartphone, in platea e tra i palchi, e l’utilizzo di un software dedicato progetto, sarà il pubblico a guidare la trasformazione dei personaggi che animano la nota tragedia scespiriana, ad assumerne i punti di vista, le emozioni, i gesti, e cambiare il loro cammino.
Il linguaggio teatrale e l’esperienza artistica che derivano dallo spettacolo interattivo “Otello - A te la scelta” che fonde drammaturgia, cultura digitale e impegno civico possono stimolare una trasformazione, una metamorfosi. Esattamente come l’acqua, elemento vitale che nasce e si rigenera, capace di adattarsi alle molteplici occasioni di contenimento, spazio e luogo di convivenza tra creature di diversa natura, così ogni persona, a qualunque età, può lasciarsi attraversare dal cambiamento e rendersi protagonista di un processo di consapevolezza. Può approfondire la conoscenza di se stesso e sperimentare le tante strade o scelte che si mettono in campo nelle dinamiche emotive e relazionali.
Il significato più profondo che risiede nelle potenzialità trasformative dell’acqua è al centro della nuova produzione firmata Teatro Riflesso, un originale percorso culturale dalla doppia valenza educativa e sociale, tesa a coinvolgere gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e istituti superiori).
La carica simbolica di questo elemento è il punto cardine da cui prende le mosse il progetto “Otello - A te la scelta”, nato da un’idea dell’attore e regista Alessandro Scavone, presidente della realtà Teatro Riflesso, per la regia di Sara Innocenti, e realizzato con l’obiettivo di creare una speciale occasione di approfondimento, confronto e discussione, una lente di ingrandimento e analisi in chiave artistica e smart, con il supporto di dispositivi hi-tech, su alcuni dei temi contemporanei più caldi, come la complessa questione delle pari opportunità, la tutela dei diritti, la violenza e la discriminazione di genere, la manipolazione emotiva, le relazioni interpersonali.
Non solo uno spettacolo aperto a tutti, con un debutto nazionale che il Teatro comunale Regina Margherita di Marcialla si prepara ad accogliere sabato 14 marzo alle ore 21:00, ma un laboratorio dinamico che invita il pubblico ad interagire, a partecipare attivamente per promuovere una riflessione corale sulla responsabilità individuale e collettiva e dimostrare che la possibilità di prevenire la violenza attraverso la consapevolezza non è solo possibile ma concretamente traducibile in realtà. Perché siamo noi a scegliere di metterla in atto.
Lo spettacolo si caratterizza per la capacità di dialogare in forma diretta e senza filtri con il pubblico che diventa esso stesso parte della narrazione. Gli spettatori e le spettatrici assumeranno una funzione nevralgica poiché saranno chiamati ad entrare nel cuore della rappresentazione e a scegliere la direzione da far intraprendere ai personaggi. “Non ci interessa tanto il dipanarsi della tragedia, sapere come andrà a finire - dichiara Alessandro Scavone - ma il coinvolgimento del pubblico che ispira le scelte e le azioni che, come spicchi di un caleidoscopio, si riflettono metaforicamente nella vita di ciascuno. Ci siamo ispirati all’elemento dell’acqua che scava, indaga, si trasforma, si adatta, è questo potenziale insito in ognuno di noi che vorremmo valorizzare e trasmettere al pubblico per sensibilizzare sui temi della violenza di e della discriminazione di genere attraverso gli strumenti culturali offerti dalla dimensione del teatro e la partecipazione attiva dei giovani”.
A dare vita al progetto “Otello - A te la scelta” sono sul palcoscenico di Marcialla Alessandro Scavone, Irene Biancalani, Francesco Mattonai, Alessio Buti, Margherita Baldisserotto, Filippo Giachini, Angela Melani, Andrea Grassini per la regia di Sara Innocenti.
“Abbiamo pensato anche ad un momento di condivisione - aggiunge Alessandro Scavone - che intendiamo proporre al termine delle spettacolo per attivare un focus sull’importanza culturale delle nostre scelte da cui scaturiscono azioni e conseguenze che hanno sempre un peso specifico da valutare con oculatezza”.
Il progetto, che ha già coinvolto l’Istituto comprensivo “Don Lorenzo Milani” di Barberino Tavarnelle, nasce come fucina culturale da esportare in altri plessi e istituti scolastici, connessa ai temi dell’educazione civica e affettiva. "Teatro Riflesso è una realta artistica e formativa radicata da anni nel nostro territorio - dichiara il sindaco David Baroncelli - il team che la anima ha sviluppato un progetto che rende protagonista il pubblico ed in particolare i giovani, investendo sulle potenzialità comunicative ed emozionali del teatro come volano di crescita sociale. Anche quella che sarà messa in scena sul palcoscenico del teatro comunale di Marcialla sarà un'esperienza avvincente, focalizzata sulla cultura del rispetto e la valorizzazione delle differenze come ricchezza collettiva".
Lo spettacolo è reso possibile dai contributi di Farmapesa, Unicoop firenze, Icet, Falegnameria Virdi, Agraria del Chianti, Publiacqua con il patrocinio del Comune di Barberino Tavarnelle.
Fonte: Ufficio Stampa Associato Del Chianti Fiorentino - Ufficio Stampa
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