Inaugurati a Larciano due appartamenti per il 'Dopo di noi'

Sono stati inaugurati questa mattina a Larciano, due appartamenti destinati alla residenza di persone con disabilità psicofisiche che non possono più contare sul sostegno dei genitori o di altri familiari, nell’ambito del cosiddetto “Dopo di noi”. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente Eugenio Giani ed il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika insieme alla sindaca Lisa Amadei e alle autorità del territorio.

Il progetto nacque alcuni anni fa a seguito del lascito Mazzei, che destinò al Comune di Larciano una residenza colonica per scopi sociali, ed è stato condotto dal Comune insieme alla Società della Salute della Valdinievole, con il sostegno finanziario determinante della Regione e della Fondazione Caript.
Il costo complessivo della realizzazione dell’intero immobile è stato di circa 2 milioni di euro, di cui 650mila euro da bilancio regionale e 300mila da PNRR, missione 5.

Dopo un lungo percorso, che ha previsto la realizzazione di una struttura ex novo si è giunti al completamento del centro residenziale che si compone di due appartamenti identici, di 230 metri quadri ciascuno. Le due residenze possono accogliere fino ad un massimo di 12 ospiti; al momento undici posti sono già assegnati a persone che vanno dai 35 ai 60 anni di età.
“L’inaugurazione di questo Centro residenziale a Larciano rappresenta un risultato importante per tutto il territorio - ha detto il presidente Giani- il centro darà risposte determinanti per la qualità di vita di persone fragili che non possono più contare sul sostegno familiare. Come Regione Toscana crediamo e investiamo nel ‘Dopo di noi’ e vogliamo alimentare una rete di progetti che attualmente, in Toscana, coinvolge oltre 1.300 persone: quello di Larciano entra pienamente in questo percorso permettendo di dare risposte significative per l’autonomia, la qualità di vita delle persone che ne usufruiranno”.

Secondo il sottosegretario Dika: “E’ una giornata particolarmente importante nel ricordo di un amministratore che ha lasciato un segno indelebile in questa comunità, dopo la sua scomparsa avvenuta 11 anni fa. Pensammo infatti questo progetto con Antonio Pappalardo e oggi è con grande orgoglio e anche con commozione, che possiamo vederne il completamento e consegnare questa casa. Grazie a una scelta lungimirante fatta anni fa, da oggi 12 ragazze e ragazzi con disabilità potranno sviluppare qui il loro progetto di vita, anche quando magari non potranno più contare sul supporto dei genitori e delle famiglie. Un servizio che unisce tutta la Valdinievole, frutto della sinergia tra diverse realtà, che dimostra come una comunità unita è più forte e più solidale”.

I destinatari degli appartamenti sono persone adulte con disabilità, con bisogno di sostegno intensivo, che sono in carico ai servizi socio sanitari della SdS, in quanto prive, del tutto o in parte, di rete familiare. Per ogni singolo ospite è stato costruito un percorso personalizzato, attraverso non solo l'individuazione di uno spazio abitativo, ma anche delle attività occupazionali, di socializzazione e di tempo libero adatte e appropriate. Un’attenzione specifica è stata attribuita anche alla compatibilità rispetto alle caratteristiche, alla personalità, ai bisogni delle persone che andranno a co-abitare.

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