
È accusato di lesioni personali pluriaggravate ai danni della consorte il 54enne arrestato a Pistoia. L'uomo è finito in manette dopo aver tentato di avvelenare la ex moglie con della candeggina. A confermarlo sono i carabinieri.
Tutto è partito a marzo quando la donna ha deciso di procedere alla separazione legale. La coniuge aveva scoperto una gestione finanziaria poco trasparente del marito, che aveva rivelato quello che i carabinieri hanno chiamato "un castello di menzogne costruito nel tempo". Nell'ultimo periodo, i coniugi dormivano in camere separate e l'uomo non perdeva occasione per denigrare la moglie, "attribuendole la responsabilità esclusiva della fine della relazione", come riportano i militari.
L'uomo non voleva chiudere la relazione ed era diventato pericoloso. Nell'ultima settimana di marzo, l'ex moglie aveva iniziato a trovare anomalie nella colazione, specie nel caffè che aveva un sapore acre e un odore insolito. Un primo episodio di ingestione aveva causato alla vittima un malessere acuto, con sintomi quali cefalea, dolori addominali e sudorazione fredda.
Il sospetto di un avvelenamento doloso ha indotto la donna a monitorare l'ambiente domestico. Attraverso una telecamera installata dalla vittima è emerso il tutto: le immagini hanno ripreso l'uomo mentre, nelle ore notturne, versava una quantità di disgorgante chimico a base di candeggina nella tazza destinata alla moglie.
L'intervento dei carabinieri ha permesso di interrompere una condotta che avrebbe potuto avere conseguenze irreversibili, mettendo in sicurezza la vittima.
Notizie correlate
Tutte le notizie di Pistoia
<< Indietro





