Nuova casa di comunità a Sesto Fiorentino, completata entro novembre

La posa delle bandiere sul solaio dell'edificio (Foto da Regione Toscana)

Cerimonia “del tetto” per la nuova e futura casa di comunità di Sesto Fiorentino, in costruzione tra via Ariosto e via Tassoni. E’ stato infatti terminato il solaio e sono state issate le bandiere di rito: dell’Europa, dell’Italia, della Toscana e della Asl.

Di fatto nella riorganizzazione della sanità territoriale è l’intervento più importante di tutta la Asl Toscana Centro: tre piani fuori terra per 3400 metri quadri, il doppio quando sarà realizzata in futuro anche la palazzina sud, gemella, parallela a quella nord, un investimento da 15 milioni e 646 mila euro solo per la prima parte, ovvero l’edificio  e il corpo di collegamento che saranno completati entro novembre. Tutt’attorno, su un’area complessiva di poco meno di tredicimila metri quadri, aree a verde, piazzali e parcheggi. I lavori sono stati affidati al Consorzio Vitruvio. 

Già con questo primo intervento - finanziato per 3 milioni con le risorse del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza – dall’inizio del prossimo anno troveranno spazio nella Casa di comunità, aperta sette giorni su sette e ventiquattro ore al giorno, i medici di medicina generale dove gli assistiti, se non troveranno il proprio, potranno contare sulle cure e l’attenzione di un collega, gli ambulatori degli specialisti, l’assistenza infermieristica, sportelli amministrativi e punto prelievi, oltre alla riabilitazione e al centro di salute mentale ora ospitati in locali in affitto.  Un risparmio dunque anche sulla spesa corrente, come evidenzia il presidente della Toscana.  Saranno trasferite anche le attività delle commissioni di valutazione multidimensionale, che si occupano di non autosufficienza e disabilità.

Nei nuovi spazi della riabilitazione opereranno logopedisti, educatori professionali, fisioterapisti e terapisti della neuropsicomotricità dell’età evolutiva. La loro presenza nella Casa di comunità vorrà dire garantire servizi di prossimità fortemente integrati con le altre attività presenti, con benefici diretti per il paziente.   

Altri servizi, come la radiodiagnostica ad esempio, rimarranno al momento nel presidio di via Gramsci, noto ai sestesi come la “Scatola nera”, e saranno progressivamente trasferiti nella Casa di comunità di via Ariosto solo con la realizzazione dell’edificio sud.

Il nuovo complesso, ben visibile con i suoi settanta metri di fronte, è ben servito dai mezzi pubblici e sorge non lontano dalla stazione dei treni. Il tetto sarà interamente coperto da pannelli fotovoltaici, garantendo energia pulita e un contributo importante al fabbisogno energetico dell’edificio.

Per il presidente della Toscana il nuovo presidio sarà in grado di rispondere ai bisogni di salute non solo di chi abita a Sesto Fiorentino ma degli abitanti di tutta la piana: tra Prato, Firenze e Pistoia è infatti la casa di comunità di nuova realizzazione più grande. Anche per il direttore della Asl rappresenta un nodo strategico non solo per l’area fiorentina nord ovest ma per tutto il territorio circostante: ambienti, sottolinea, progettati per garantire non solo efficienza operativa ma anche qualità e comfort, pensati per essere accoglienza sia per gli operatori sia per gli assistiti..

Sono settanta, in tutta la Toscana, le case di comunità realizzate o ristrutturate con in fondi del Pnrr: ulteriori ottantanove sono state messe in cantiere utilizzando esclusivamente altri fondi.  Con la riorganizzazione della sanità territoriale si intende offrire maggiori cure di prossimità, con un’attenzione particolare per anziani e malati cronici, riducendo di conseguenza anche gli accessi al pronto soccorso per casi non urgenti o codici minori.

Sempre per il presidente della Toscana, una volta trasferiti i servizi nel nuovo complesso la Asl potrebbe decidere di vendere i locali di via Gramsci.

Fonte: Regione Toscana - Ufficio Stampa

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