Due aggressioni in poche ore nel carcere di Prato: due feriti

Il carcere di Prato

Aggrediti il comandante della Dogaia e un agente della penitenziaria


Ancora tensione nel carcere della Dogaia di Prato, dove nel giro di appena dodici ore si sono verificate due aggressioni ai danni del personale di polizia penitenziaria. A denunciare gli episodi è il Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe), che parla di un clima sempre più critico all’interno dell’istituto.

Il primo episodio risale alla serata del 13 maggio. Secondo quanto riferito dal sindacato, un detenuto di origine magrebina, già noto per precedenti comportamenti violenti, avrebbe aggredito il comandante del carcere utilizzando un frammento di ceramica ottenuto dopo aver distrutto il wc della propria cella. Determinante sarebbe stato l’intervento immediato di un agente in servizio, che è riuscito a bloccare e disarmare il detenuto evitando conseguenze più gravi. Il comandante ha riportato ferite a una mano ed è stato costretto a ricorrere alle cure mediche.

La seconda aggressione si è verificata invece nella mattinata di oggi. Un detenuto di origine africana avrebbe reagito violentemente dopo il rifiuto di un agente di consentirgli un video-colloquio non autorizzato. L’uomo avrebbe quindi scagliato contro il poliziotto un bidone dell’immondizia. Anche in questo caso l’intervento degli altri agenti presenti ha permesso di riportare rapidamente la situazione sotto controllo.

Il Sappe denuncia il ripetersi di episodi violenti all’interno della struttura pratese e sottolinea le difficoltà operative del personale, che si troverebbe a lavorare in condizioni di forte pressione e con carenze croniche di organico.

Il sindacato ha espresso solidarietà agli agenti coinvolti e ha chiesto al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di sospendere temporaneamente l’assegnazione alla Dogaia di detenuti considerati particolarmente pericolosi o con profili violenti.

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