
Un’azienda sospesa, un imprenditore finito in manette e decine di migliaia di euro di multe. È il bilancio dell’ennesimo controllo straordinario scattato nel Pratese, dove le forze dell’ordine hanno passato al setaccio alcune attività produttive del territorio facendo emergere una situazione definita preoccupante.
Nel corso dell’operazione interforze, coordinata dalla prefettura, gli ispettori hanno trovato dieci lavoratori completamente in nero e altri dieci cittadini stranieri risultati irregolari sul territorio nazionale o privi dei necessari permessi di soggiorno. Per il titolare di una delle aziende controllate è scattato l’arresto con l’accusa di impiego di manodopera straniera irregolare.
Pesante anche il conto delle sanzioni amministrative: solo nell’ultimo blitz sono stati contestati circa 40mila euro di multe, oltre alla sospensione dell’attività produttiva.
Durante le verifiche gli agenti hanno inoltre scoperto locali trasformati abusivamente in dormitori di fortuna. In alcuni casi i posti letto erano stati ricavati in sottotetti o in stanze senza finestre, in condizioni ritenute incompatibili con i requisiti minimi di sicurezza e abitabilità. Gli ispettori hanno contestato anche numerose violazioni legate alla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
I controlli, intensificati tra aprile e maggio, hanno riguardato complessivamente sei aziende della provincia. Cinque di queste sono state sospese. Nel complesso sono stati individuati 26 lavoratori in nero e 12 stranieri irregolari, mentre le sanzioni elevate superano i 90mila euro.
Dall’inizio dell’anno le verifiche coordinate dalla prefettura hanno interessato 17 imprese del territorio provinciale: dodici sono state sospese e le multe complessive hanno ormai superato quota 220mila euro.
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