
La lettera aperta: "Vorrei sapere quando si concluderà questa vicenda e vorrei essere cortesemente rassicurato che ciò avvenga velocemente"
"Caro Eugenio, leggo stamani sulla stampa che ieri la delibera con cui la Giunta regionale doveva approvare il progetto per la realizzazione dell'impianto sull'ossidazione è stata rinviata". Così inizia una lettera aperta, indirizzata al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, a firma del sindaco di Peccioli Renzo Macelloni in merito al progetto dell'ossicombustore, riguardato nelle ultime settimane da dibattiti e contestazioni. Circa un mese fa, l'assessore regionale all'ambiente David Barontini aveva espresso "forte perplessità", a cui lo stesso Macelloni aveva replicato in vista della pronuncia della Regione dopo la conclusione dell'iter autorizzativo da parte della Conferenza dei Servizi.
Di fronte allo stallo per il progetto di ossicombustione termica sul territorio, ora Macelloni scrive a Giani: "Ovviamente non è mia intenzione, in questo preciso istante, entrare in qualche modo nelle decisioni della Giunta regionale. Quello che però mi sento in dovere di chiederti, nello spirito di una leale collaborazione, è che la questione si chiuda velocemente, considerando, inoltre, che siamo già anche oltre i tempi previsti per legge. La Regione faccia le scelte che, in questo momento, ritiene di dover fare e si chiuda questa polemica.
Non è pensabile che un tema come questo si trascini e che si tengano aperte discussioni che, perlopiù infinite, finiscono per pesare soprattutto sul Comune di Peccioli. Ente che ha avuto la disponibilità di mettere in campo, insieme a Retiambiente, una propria proposta ben quattro anni fa per risolvere il problema della chiusura del ciclo dei rifiuti nella Regione. Quindi vorrei sapere quando si concluderà questa vicenda e vorrei essere cortesemente rassicurato che ciò avvenga velocemente. Poi, dopo, - conclude Macelloni - ci sarà tempo, se sarà necessario, per riflettere su ciò che sarà scelto dalla Regione. Cordiali saluti".
Sulla vicenda è intervenuto con una nota anche l'assessore regionale all'ambiente David Barontini, che ha ribadito le perplessità già espresse nelle scorse settimane sul progetto, chiarendo però che la Regione non mette in discussione la necessità di chiudere il ciclo dei rifiuti: "Non abbiamo mai negato che la Toscana debba affrontare il problema della chiusura del ciclo dei rifiuti. Il punto è capire se questa sia la soluzione più coerente con il modello che vogliamo costruire nei prossimi decenni".
Secondo Barontini, il progetto "rischia di aprire interrogativi che meritano di essere approfonditi prima di impegnare il sistema regionale per molti anni", anche perché "non risulta operativo, nel trattamento dei rifiuti urbani residui, un impianto con caratteristiche e capacità industriali direttamente comparabili a quelle previste per Peccioli". Una precisazione, sottolinea l'assessore, che"non significa sostenere che la tecnologia non possa funzionare", ma che "quando si parla di un investimento di questa portata il principio di prudenza deve accompagnare le scelte politiche".
Barontini torna quindi sul tavolo istituzionale sull'economia circolare, annunciato nelle scorse settimane: "Non è un tavolo per rinviare le decisioni, ma per costruirle su basi più solide». L'obiettivo, spiega, è valutare interventi "per la riduzione dei rifiuti, per la tariffazione puntuale, per la qualità della raccolta differenziata, per il riuso, il riciclo e il recupero di materia".
L'assessore richiama infine anche i dati sulla raccolta differenziata a Peccioli: secondo i dati Ispra relativi al 2024, "la percentuale si è fermata al 36,17%, a fronte di una media regionale del 68,1%". E sul ruolo di Retiambiente nel progetto aggiunge: "Il nuovo piano industriale di Retiambiente ha stralciato l'ingresso in Novatosc, la società chiamata a realizzare l'ossicombustore: se il gestore pubblico del ciclo dei rifiuti non ha concretizzato, almeno per ora, la propria partecipazione diretta a un investimento di queste dimensioni, è difficile sostenere che le perplessità sull'operazione siano improvvisamente comparse oggi".
Quanto al confronto con il sindaco Macelloni, Barontini conclude: "Il tema è troppo importante per essere ridotto a una contrapposizione tra singoli, quindi preferisco concentrarmi sui dati, sulle tecnologie, sugli investimenti e sul futuro della gestione dei rifiuti".
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