Vittoria sale sulla Torre pendente: "Un sogno che si realizza"

La bambina di 8 anni, di Bientina, affetta da una malattia neurodegenerativa, è stata portata in cima ai 273 gradini con l'aiuto dei combattenti del Gioco del Ponte


"Per noi e per nostra figlia questo è un sogno che si realizza". Così Angela ed Egidio Marinaro, genitori di Vittoria, hanno commentato la "gita" sulla Torre pendente della loro figlia di 8 anni, affetta da una malattia neurodegenerativa ancora senza cure. La famiglia, che vive a Bientina (Pisa), ha coronato il sogno della figlia che voleva visitare uno dei monumenti più celebri al mondo, grazie alla collaborazione dell'Opera della Primaziale Pisana.

A far salire sul Campanile del Duomo Vittoria sono stati i combattenti del Gioco del Ponte delle Magistrature di San Martino e Santa Maria, accompagnati dal personale della Primaziale, che hanno trasportato Vittoria con una sedia speciale fornita dalla Pubblica Assistenza di Ponsacco lungo i 273 gradini della Torre Pendente, aperta per l'occasione solo per la piccola prima delle 8.

"È stato per noi emozionante e bello", hanno raccontato i genitori, "e siamo molto soddisfatti per essere riusciti, con l'aiuto di tutti, ad abbattere le barriere architettoniche inevitabilmente presenti in un monumento storico come la Torre e ringraziamo tutti coloro che ci hanno supportato in questo percorso".

Il "viaggio" sulla Torre pendente aveva anche un significato benaugurante, perché da mesi le associazioni del territorio stanno portando avanti una raccolta fondi, che ha già raggiunto quasi 100mila euro, con l'obiettivo di consentire a Vittoria di recarsi in un ospedale in Messico per essere sottoposta a una terapia sperimentale che potrebbe curare la sua malattia.

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